ELETTA

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ELETTA. - Nell'intestazione di II Io. si legge: "Il presbitero a una E. Signora (εἰς λεγήν, νυμφή) e 21 figli di lei". Nell'epilogo: "Ti salutano i figli della sorella l'E." (v. 13). L'interpretazione più comune vede nel termine E. un sinonimo di Chiesa. Anche in I Pt. 5, 13 la Chiesa di Roma (Babilonia) è detta "co-e." Nel nostro caso il senso collettivo risulta dal passaggio dal "tu" al "voi" (vv. 5, 8, 10, 12). I figli dell'E. sono gli eletti (cristiani). Ogni chiesa formata da eletti, è "e." La Chiesa, mistica sposa del Signore, è "Signora".

Mancando l'articolo nell'intestazione, si può pensare che II Io. sia una specie di circolare.

Meno probabili sono le interpretazioni che vedono nei termini e. e Signora (ἐγνάει) dei nomi propri.

Pietro De Ambroggi