ELEUSIO

ELEUSIO. - Vescovo omeusiano di Cizico, appartenente al clero di Costantinopoli; nel 356 fu consacrato vescovo di Cizico da Macedonio. Giunto in diocesi combatté i novaziani abbattendo la loro setta. Partecipò al Concilio di Ancira nel 358 e l'anno successivo a quello di Seleucia sostenendovi delle parti importanti. Deposto nel Concilio di Costantinopoli del 360, sotto l'accusa di aver battezzato ed ordinato un ex sacerdote di Ercole, fu cacciato in esilio e sostituito con Eunomio. Ma questi non era accetto al popolo ed E. poté rioccupare la cattedra con l'amnistia di Giuliano l'Apostata; ne fu cacciato dallo stesso imperatore nel 362.

Ritornato in sede alla morte di Giuliano, tenne un sinodo nel 376 e partecipò a quello di Antiochia di Caria nel 378. Scoppiata la controversia macedoniana E. seguì il suo maestro sostenendo che lo Spirito Santo fosse una creatura. Reccorsi nel 381 al Concilio di Costantinopoli non volle sottoscrivere la fede di Nicea e perciò fu escluso dalle sedute. Nel 383 insieme ad altri vescovi eteredossi fu chiamato a Costantinopoli da Teodosio, ma rimase ostinato nelle sue teorie. Poté però ritornare a Cizico dove poco dopo morì.

BIBL.: Socrato, Hist. eccl., 2, 39-40; 4, 6; 5, 8-10; Sozomeno, Hist. eccl., 4, 20 e 24; 5, 15; Tillemont, VI, ed. Venezia 1734, pp. 396 sgg., 430 sgg., 493 sgg., 524 sgg.; Fliche-Martin-Frutes, IV, p. 261 sgg. Agostino Amore
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“ELEUSIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 161. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/eleusio.