ELINANDO

ELINANDO. -

Cistercense, n. ca. il 1160 a Pronleroy (Disc), si fece, ca. il 1185, monaco dal Cistercensi di Froidmont; m. dopo il 1229. Nella diocesi di Beauvais è venerato come santo. Festa il 3 febbr.

Famoso per un Chronicon (634-1204), conservatosi solo in parte, dipendente da Sigberto di Gembloux, ma continuato indipendentemente; fu una delle fonti principali di Vincenzo di Beauvais e di altri cronisti; altri scritti: 28 Sermones; De cognitione sui; De bono regimine principio, interamente compilato dal Policraticus di Giovanni di Salisbury; De reparatione lapsi con confessioni personali. Degli scritti poetici resta Vers de la mort in antico francese (cf. PL 212, 482-1084).

BIBL.: H. Hoblocher, Halimand u. sein Verhältnis zu Joh. u. Salisbury, Rathbona 1912; A. Mayer-Pfannholz, s. V. in LThK, IV, col. 948. Lucchesio Spalding
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“ELINANDO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 169. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/elinando.