ELIOT, GEORGE. - Pseudonimo di Mary Ann Evans, scrittrice inglese, n. a Arbury Farm (Warwick-shire) il 22 nov. 1819, m. a Chelsea il 22 dic. 1880. Dopo una severa educazione religiosa, perso la fede in seguito alla lettura delle opere di Ch. Hemel e dei primi positivisti inglesi, tra i quali brillava G. H. Lewes, con il quale ebbe una lunga relazione ille-gittima, molto criticata dalla società vittoriana.
Le traduzioni della Vita di Gesù di Strauss (1844-46) e dell'Essenza del cristianesimo di Feuerbach (1854) e una impegnativa collaborazione alla Westminster Review, che raggruppava gli scrittori razionalisti, l'avviarono a scrivere. Esordì nel racconto nel 1858 con le Scenes from clerical life, e subito si rivelò come una delle migliori scrittrici inglesi. I romanzi Adam Bade, The mill on the floss, Silas Marner, raccolgono le impressioni della sua giovinezza nel Warwickshire e rappresentano con grande efficacia la vita della classe media inglese nei piccoli am-bienti di provincia. Con Ronola, romanzo fiorentino dei tempi del Savonarola, la E. tentò il romanzo storico. Gli ultimi romanzi: Middlemarch, Daniel Deronda, attestano un progressivo irrigidirsi dei suoi pregiudizi morali.

G. E. und her tünet, Londra 1927; E. J. Pond, Les idées morales et religieuses de G. E., Parigi 1927; B. C. Williams, G. E., Nuova York 1936. — Filippo Donini