ENCICLICHE

ENCICLICHE: V. LETTERE PONTIFICIE.

ENCICLOPEDIA CATTOLICA. - Si può definire, in generale, l'e. una presentazione chiara e distinta di tutto ciò che interessa nel campo delle lettere, delle scienze e delle arti.

I. NOZIONI GENERALI

Il termine deriva dal greco ἐγκύκλιος πατδεία, « educazione, formazione ciclica », o meglio « formazione che abbraccia l'intero ciclo, il sistema completo dell'insegnamento e della cultura »: « iam omnia attingenda, quae Graeci τῆς ἐγκυκλίου πατδείας vocant », dice Plinio, spiegando appunto l'argomento svolto nella sua Naturalis historia (I, 11; cf. anche Quintiliano, Inst. orat., I, 10, 1). E il ciclo completo, pur variando secondo la cultura dei tempi, si cristallizzò in una

prima fase, generalmente, intorno alle sette arti liberali del trivio e del quadrivio. In una seconda fase, poi, cambiarono intenti, criteri, metodi e forma fino ad arrivare alle moderne e., che offrono uno strumento di lavoro più facile, più chiaro e più organizzato.

Secondo il contenuto l'e. e universale, se abbraccia tutto lo scibile umano in maniera più o meno ampia; speciale o particolare, se tratta o di una materia sola o anche di un gruppo di materie, che siano però affini (ad es., una e. di teologia dogmatica o morale o di liturgia e delle missioni cattoliche o di archeologia cristiana). Secondo la forma, si divide in sistematica, quando la materia è trattata, dividendola secondo un sistema logico e organico (teologia, filosofia, ecc.); lessicale o alfabetica, se invece la materia è divisa in articoli alfabeticamente disposti, per una più facile consultazione qualunque sia l'argomento trattato. L'e. lessicale non va però confusa con i dizionari, che parlano oltre che della lingua, anche dei termini tecnici e scientifici; perché questi si limitano a dare le definizioni dei vari sensi di una parola; mentre per un'e., anche se speciale, la parola importa un argomento da svolgere ampiamente, raccogliendovi intorno tutte le notizie utili e interessanti, che i vari campi dello scibile possono offrire.

Si deve, ed è molto importante, considerare l'e. anche secondo lo spirito che ne informa tutto il complesso della stesura, a cui si adattano e da cui dipendono i giudizi che si danno intorno alle teorie, ai personaggi e ai fatti; si avrà così un'e. materialista, illuminista, razionalista comunista, ecc. Alla luce di questi concetti si potrà pertanto definire e. c. quella che, sia universale o sia particolare, presenta tutto lo scibile, o parte di esso, secondo lo spirito cattolico (che non significa affatto né parziale, né soggettivo, né, come si suol dire, confessionale, né, tanto meno, settario). Il quale spirito cattolico richiede, per una parte, che si esponga e si segua la dottrina cattolica e, per l'altra, che nei giudizi e nella valutazione delle idee, teorie, personaggi e fatti si segua un criterio equo, sereno, oggettivo, conforme alle legittime norme morali.

A queste e. c., universali e particolari, si restringe l'argomento qui trattato.

II. E. C. SISTEMATICHE. - La storia di queste e. segue nel suo sviluppo la storia generale delle e. e si può dividere in due grandi periodi ben distinti: il primo abbraccia quelle anteriori alla metà ca. del sec. XVII, il secondo quelle posteriori. Le e. del primo periodo sono tutte sistematiche e generalmente universali; si potrebbero però piuttosto chiamare vere biblioteche, miranti a sostituire il ricorso ad altri libri, non sempre facili allora a trovarsi in molti esemplari, e formate da passi originali, trasportati, o intatti e lievemente modificati dai migliori autori versati nelle singole materie, messi poi insieme dal compilatore senza eccessiva cura di dare al tutto una fusione organica ed omogenea. Per conseguenza in queste e. c. non si riscontra che poca o punta originalità e critica delle fonti; però ad esse si deve di aver conservato molti passi di autori antichi, le cui opere sono andate perdute.

Nel loro lavoro i compilatori seguirono l'esempio dei classici latini e greci. Lasciando da parte Aristotele, che, con tutte le sue opere, si può dire formasse una vera e. (logica, metafisica, etica, politica, retorica, biologia, storia naturale, con spunti e notizie tratti dalla immediata esperienza) e l'opera di M. Porcio Catone giunta a noi in pochi frammenti, il quale aveva compilato una serie di trattati sull'agricoltura, la retorica, la medicina e l'arte militare, per contrapporsi all'invasione della cultura greca, le e. più celebri, raccolte e ben conosciute dagli studiosi cristiani, furono i Disciplinarum libri IX di M. Terenzio Varrone, dove ciascun libro conteneva la trattazione di una materia; la Naturalis historia di Plinio il Vecchio, in 37 libri, divisi in 2493 capitoli, con l'elenco degli autori, da cui sono state tolte le notizie (146 latini e 327 non latini e per lo più greci) e l'accento che i fatti, registrati e tolti da essi, assommano a 20.000 e meglio si direbbe a ca. 40.000; il De nuptiis philologiae et Mercurii di Marziano Capella, dei primi anni del sec. V, dove si trattano gli argomenti delle sette arti liberali.

Su questi esempi ricalcarono le prime e. c. dell'alto medioevo: Flavio Magno Aurelio Cassiodoro con i suoi due trattati De institutione divinorum litterarum (PL 90, 1106-50) e De scribus et disciplinis liberalium litterarum (ibid., 1150-1218). Ambedue le opere dovevano, secondo l'autore, tenere il luogo del maestro, e la prima introdurre nello studio della S. Scrittura, la seconda nello studio delle sette arti liberali. Va poi considerato s. Isidoro, vescovo di Siviglia, con i suoi Etymologiorum seu Originum libri XX (PL 83, 893-914; 84). L'opera, vera e. di tutto lo scibile del suo tempo, godetta di una fama mondiale; il titolo si deve al fatto che ogni trattazione particolare comincia con l'etimologia della voce; il contenuto va dalle sette arti alle altre scienze profane, poi alle sacre, indi agli usi e costumi dei popoli, agli strumenti di lavoro, giochi, case, ecc. In fondo non è che una compilazione da Cassiodoro, Boezio, Varrone, Plinio, Svetonio, ecc., e il senso critico lascia sazi a desiderare; tuttavia ci conserva moltissimi tratti di opere perdute e ci fa conoscere il grado raggiunto dalla erudizione antica e dal desiderio che tutti assillava, di sapere e di imparare. Di quest'opera può dirsi riassunto, e in alcuni punti copia letterale, quella di Babano Mauro (m. nell'856) abate di Fuldi: De universo o De rerum naturis libri XXII (PL 111, 9-61a), presentata a Ludovico il Bavaro nell'847. Segue, ma di molto maggior valore e compiutezza, lo Speculum mainis di Vincenzo di Beauvais (Strasburgo 1474), diviso in tre parti: Speculum naturale (52 libri, in cui si descrive il mondo secondo l'ordine della creazione); Speculum doctrinale (17 libri, che trattano tutta la scienza scolastica intorno alla filosofia, alle sette arti, alle scienze profane); Speculum historiare (31 libri, che raccontano la storia del mondo dalla creazione al 1234, includendovi pure la fine del mondo nel 2376, il regno dell'anticristo, il Giudizio universale e il regno trionfante di Dio). Più tardi venne signunta una quarta parte, Speculum morale, ma appartiene ad altri e fu composta dopo il 1310. Quest'opera, veramente grandiosa, fu compilata per soddisfare alle richieste di s. Luigi IX, re di Francia, e richesse il concorso di molti copisti che presentassero gli estratti indicati per ogni autore (gli autori sono ca. 450 e le opere consultate 2000); porta il titolo di Speculum perché, secondo l'autore stesso, abbraccia tutto quello che è degno di speculazione.

Anche altri compilatori del medio e basso medioevo godettero grande popolarità in questo genere di opere: Brunetto Latini con il suo Li libres don Tresor (scritto fra il 1260 e il 1267, durante l'esilio in Francia) in tre libri con 413 capitoli, tradotto in italiano alla fine dello stesso sec. XIII da Bono Giamboni; Onorio di Autun (m. ca. la metà del sec. XIII) con la Imago mundi; (PL 172, 119-87) Gualtieri di Meta (m. nella seconda metà del sec. XIII) con l'Imago du monde; Corrado di Megenberg (m. nel 1374) con Liber de natura rerum; Alessandro Neckam (m. nel 1357) con De naturis rerum; Tommaso di Cantimpréz (m. tra il 1263 e il 1280) pure con un De naturis rerum; Bartolomeo Anglico, a torto detto di Glanvilla francescano (m. nella seconda metà del sec. XIII) con De proprietatibus rerum (tradotto in mantovano dal notaio Vivaldo Belcalzer, al principio del sec. XIV, con il titolo di Traitolo de scienza universal); Pietro Berchoire, benedettino (m. nel 1362), con il Dictionarius (di 3500 voci) e Reductorium de proprietatibus rerum (imitazione dell'opera citata dell'Anglico); Pietro d'Ailly (m. ca. il 1420) con Imago mundi; Gregorio Reisch certosino (m. nel 1525) con Margarita philosophica; Raffaele Maffei (m. nel 1522) con i Commentariorum rerum Urbanorum libri XXXVII (Roma 1506); Giorgio Valla (m. nel 1499), De expetendis et Jugiendis rebus, in 38 libri (Venezia 1501).

Trascurando altri nomi secondari, ne vanno ricordati alcuni, presso i quali appare per le prime volte il titolo di e.: J. F. Ringelberg, Lucubrationen vel potius absolutissima verborantibus (Basilea 1541); Paolo Scalich, Encyclopaedia seu Orbis disciplinarum tum caerarum, tum profanarum (ivi 1559); M. Martini, Idea methodicae et brevis encyclopaediae sive adumbratis universitatis (Herborn 1606); J. H. Alsted, Scientiarum omnium encyclopaediae tomi VII (ivi 1630), rifusione ampliata del Cursus philosophici encyclopaedia (ivi 1620). In tutto queste opere, però, per-

mane l'assenza di padronanza della materia, la mancanza di senso critico e di arte didattica organizzatrice; esse hanno tuttavia importanza per la storia della volgarizzazione della cultura, perché non tutto nel loro complesso è semplice riproduzione e ripetizione dell'ontico; c'è sempre, invece, come una massa mutevole che riflette la diversa assimilazione, che se ne è fatta il compilatore, e l'evoluzione che nel frattempo hanno subito le varie cognizioni.

III. E. C. ALFABETICHE. - Da questo punto (seconda metà del sec. XVII) si entra nel secondo periodo della storia delle c., nel quale l'adozione dell'ordine alfabetico doveva arrecare una maggiore facilità di ricerca e di consultazione; non solo, ma, appunto per questo, operare anche una trasformazione del metodo di trattare la materia. Si avranno ancora e. universali, ma si tende a poco a poco a distinguere le e. umanistiche da quelle scientifiche, per arrivare alle e. ancor più specializzate per singole materie; si tende pure a dividere e suddividere gli argomenti, acciensando il numero delle voci; l'opera del redattore va prendendo proporzioni sempre maggiori fino a diventare lavoro originale a quasi; prendono piede e si moltiplicano specialmente nel sec. XIX le e. nazionali.

A suscitare e sviluppare queste varie tendenze cooperano: Francesco Bacone di Verulamio con le sue due opere: Novum organum (Londra 1620) e De dignitate et augmentati scimitarum (ivi 1625), nelle quali getto le basi per la classificazione delle scienze e potenziò il predominio dell'idea del dotto; Luigi Morèri, con Le grand dictionnaire historique ou le mélange curieux de l'histoire sacrée et profane (Lione 1674, che ebbe 20 edd., l'ultima, quella di Parigi del 1759, ampliata in 10 voll.); Giacomo Hoffmann con Il Lexikon universale historico-geographico-chronologico- poetico-philologicum (2 voll., Basilea 1677); Pietro Bayle, che intese correggere e ampliare l'opera del Morèri con il Dictionnaire historique et critique (Rotterdam 1697).

Agli inizi del sec. XVIII Vincenzo Maria Caronelli dei Minori Conventuali, cartografo della Repubblica di Venezia, cominciò a pubblicare la sua Biblioteca universale sacro-profana, alla quale aveva lavorato trent'anni e che doveva svolgere 300.000 voci in 45 volumi; ma non andò oltre ai primi sette (Venezia 1701-1706; A-Caque) con un totale di 30.260 articoli. Però i veri precursori delle e. alfabetiche moderne furono i vari autori del Graue Vollständiges Universat-lexikon aller Wissenschaften und Künste, più noto sotto il nome dell'editore G. H. Zedler (64 voll., con 4 suppl., Halle-Lipsia 1752-54) ed Efraim Chambers con la sua Cyclopaedia or universal dictionary of arts and sciences (2 voll., Londra 1728; accresciuti e riveduti più tardi da A. Rees, 2 voll., ivi 1778-88; trad. II. in 4 edd., Venezia 1748-49 e 1769, Napoli 1748, Genova 1770-75). Dalla mancata versione francese ebbe origine Encyclopédie (v.) del D'Alembert.

IV. E. C. UNIVERSALI. - Questa e altre opere simili, che ne derivarono in gran copia, spesso con danno dei lettori per lo spirito in diversi modi e in diversi gradi ostile al cristianesimo, stimolarono i cattolici a controbattere il male con la compilazione di e. proprie, imparziali, complete e coscienzionne, che salvaguardassero gli interessi della loro fede. Tali e. universali non sono molte, ma recano ottima testimonianza dello zelo e dello sforzo lodevole dei compilatori ed editori.

Le principali sono: Allgemeine Realencyclopädie oder Konversations-Lexikon für das katholische Deutschland (13 voll., Rathbona 1846-50; 4ª ed., ivi 1880-90); Herders Konversations-lexikon (5 voll., Friburgo in Br. 1853-57; 3ª ed. in 8 voll., ivi 1901-1908; 4ª ed. con il titolo Der Graue Herder, 12 voll., più 1 di stante, ivi 1931-35); Enciclopedia universal illustrada europeo-americana, conosciuta anche sotto il nome degli editori, gli Hijos de J. Espasa (70 voll., Barcellona 1907-30; più 10 voll., di appendice, ivi 1930-33; e inoltre: supplem. 1935, ivi 1936; supplem. 1936-39, 2 voll., ivi 1944; supplem. 1940-41, ivi 1948); De katholische Encyclopaedia (24 voll., Amsterdam 1933-38); è in corso, ora, la 2ª ed. (finora 3 voll., ivi 1949); Katerikhu Dajitsa (4 voll., finora I e II, Tokyo 1948-50 in 2ª ed.).

V. E. C. PARTICOLARI. - Più che non nella compila-

zione di e. c. universali, i cattolici delle varie nazioni adoperarono i loro sforzi nel produrre e. c. particolari, che abbracciano in tutto o in parte la materia religiosa ed ecclesiastica, con o senza riferimento alle altre materie che vi si possono riferire.

1. Trattano tutta la materia religiosa le seguenti. Oltre il Dictionnaire historique di F. X. Feller (v.), N.-S. Bergier, Dictionnaire théologique (3 voll., Parigi 1788), più inteso a controbattere gli illuministi e gli enciclopedisti, che non a sviluppare positivamente i fondamenti della Fede; ha inoltre lacune, imprecisioni a concessioni al gallicanesimo; V. D'Avino, E. dell'ecclesiastico (4 voll., Napoli 1843-48; 2ª ed., ricalcate sul Kirchenlexikon, Torino 1863-70; 3ª ed., ivi 1878-79), lavoro conciso e ancora utile; J. P. Migne, Encyclopédie théologique (52 voll., Parigi 1944-59); Nouvelle encyclopédie théologique (53 voll., ivi 1851-59); Troisième et dernière encyclopédie théologique (66 voll., ivi 1855-66); in tutto 90 dizionari, in 171 voll., di cui i singoli trattano alfabeticamente un ramo della teologia: dogma, liturgia, eresis, archeologia, missioni, conversioni, concili, cardinali, ordini religiosi e cavallaredchi, obbiezioni contro il religione, ecc.; raccolta di molto materiale non sempre ben vagliato e assimilato; G. Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da s. Pietro ai nostri giorni (103 voll., Venezia 1840-61, più 6 voll. di indici, ivi 1878-79); per molti aspetti insufficiente e non vagliata, l'opera conserva ancora un interesse tutto particolare per le istituzioni ecclesiastiche, fatti, personaggi, pubblicazioni della prima metà del sec. XIX; H. Wetzer-B. Welte, Kirchenlexikon (13 voll., Friburgo in Br. 1847-60; 2ª ed. emendata e aggiornata dal card. J. Hergenröther e F. Kaulen, 12 voll., ivi 1880-91, più 1 vol. di indice, ivi 1903); M. Buchberger, Kirchliches Handlexikon (2 voll., Monaco 1907-12) e Lexikon für Theologie und Kirche (10 voll., Friburgo in Br. 1930-38); Lessico ecclesiastico illustrato (4 voll., Milano 1901-1906); l'opera esce ora in nuova edizione, che si deve piuttosto dire rifacimento completo e notevole ampliamento, in A. Bernareggi, Enciclopedia ecclesiastica (in corso di pubblicazione; finora 3 voll., Milano-Torino 1942-49); The catholic encyclopaedia (15 voll., Nuova York 1907-12, più 1 vol. di indice, ivi 1914, e 1 vol. di supplem., ivi 1922); J. Bricout, Dictionnaire pratique des connaissances religieuses (6 voll., Parigi 1925-28, più 1 vol. supplem. 1929-33, ivi 1933); G. Jacquemet, Catholicisme, hier, aujourd'hui, demain (in corso; finora 2 voll., Parigi 1948-50); Enciclopedia de la Religion Católica, Barcellona 1949 (in corso il 1 vol.).

LA PRESENTE E. C. - Per l'Italia mancava tuttavia un'e. c., la quale potesse stare alla pari di quelle accennate per le varie nazioni. A questa lacuna vollero provvedere il p. abate Giuseppe Ricciotti dei Canonici Regolari Lateranensi e mons. Pietro Barbieri della S. Congregazione dei Sacramenti, che si accinsero ad attuare il loro proposito nel 1939, in pieno periodo bellico, raccogliendo i redattori e collaboratori, preparando lo schedario, assegnando e vagliando le voci delle prime lettere. Le circostanze del tempo e la mole del lavoro, però, li indussero a pensare a provvedimenti più organici e veramente adeguati allo scopo. L'idea fu ripresa alla fine della guerra e perché non mancassero organicità di sforzi e di indirizzo e i mezzi necessari allo scopo, si costituì un Comitato di persone di particolare competenza, che, nominati il direttore, i videotirettori e i membri della redazione, stabilì i criteri e dettò le norme per l'attuazione dell'opera. Iniziato nel 1947, il lavoro procedette e procede rapido e vigilato, e ha presentato finora i primi cinque volumi (Città del Vaticano 1948-50).

2. Trattano determinati campi della materia religiosa: a) teologia: G. B. Jaugey, Dictionnaire apologétique de la Foi catholique (Parigi 1888); 4ª ed., a cura del p. Adhémar d'Alès (4 voll., ivi 1911-22; più 1 vol. di indice, ivi 1931); Dictionnaire de théologie catholique, a cura di A. Vacant, E. Mangerot, E. Amann (in corso; finora 25 tomi, ciascuno in 2 voll., ivi 1902-50); b) storia e geo-

grafia ecclesiastica: Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastique, a cura di A. Baudrillart, A. De Meyer, E. von Cauwenbergh (in corso; finora 11 voll., ivi 1912-1949); c) diritto canonico: Dictionnaire de Droit canonique, a cura di A. Villien, E. Magnin, A. Amanieu, R. Naa (in corso; finora 4 voll., ivi 1935-49); d) archeologia cristiana: J. A. Martigny, Dictionnaire des antiquités chrétiennes (ivi 1855; 3ª ed. ivi 1890); F. X. Kraus, Real-Encyclopädie der christlichen Altertümer (2 voll., Friburgo in Br. 1895-1908); Dictionnaire d'archéologie chrétienne et de liturgie, a cura di F. Cabrel e H. Leclercq (in corso; finora 14 tomi, di cui ciascuno in 2 voll., Parigi 1905-50); T. Klauser, Reallexikon für Antike und Christentum (in corso, finora 5 fasc., Lipsia 1942); e) Sacra Scrittura: V. LIBBIA (II, col. 1576); f) sociologia: Dictionnaire de sociologie, a cura di J. Bricout, P. Mainage e G. Jacquemet (sospeso; finora 4 voll., e 2 fasc., Parigi 1933-39); H. Sacher, Staatslexikon, 5ª ed., 5 voll., Friburgo in Br. 1926-32). O. von Nell-Breuning e H. Sacher, Wörterbuch der Politik (in corso, finora 4 fasc., che trattano un gruppo affine di voci in attesa della compilazione del dizionario: Zur christlichen Gesellschaftslehre; Zur christlichen Staatslehre; Zur sozialen Frage; Zur Wirtschaftsdordnung, ivi 1948-49); g) pedagogia: Lexikon der Pädagogik, a cura di E. M. Roloff (5 voll., Friburgo in Br. 1913-17; Lexikon der Pädagogik der Gegenwart, a cura di J. Spieler (2 voll., ivi 1930-32).

Meritano un accenno particolare per gli ottimi servizi che possono rendere nello studio e nelle controversie religiose, anche le e. seguenti di argomento religioso, ma non cattoliche:

a) di argomento protestante: Realencyklopädie für protestantische Theologie und Kirche, a cura di J. J. Herzog (21 voll., Lipsia 1853-68), 3ª ed., a cura di A. Hauch (21 voll., ivi 1896-1908; più 1 indice, ivi 1909, più 2 voll. di aggiunte, ivi 1913); Die Religion in Geschichte und Gegenwart, ed. a cura di F. M. Schiele (5 voll., Tubinga 1909-13), 2ª ed. rifusa a cura di H. Gunkel e L. Zacharnack (5 voll., ivi 1927-31; più 1 vol. di indice, ivi 1932); Encyclopedia of religion and ethics, a cura di J. Hastings (12 voll., Londra-Nuova York 1908-21; più 1 vol. di indice, ivi 1926); b) di argomento ebraico: The Jewish encyclopädie, a cura di J. Singer (4 voll., Nuova York-Londra 1901-1906); Jüdisches Lexikon, a cura di G. Herlitz e B. Kirschner (5 voll., Berlino 1927-30); Encyclopaedia Judaica, Das Judentum in Geschichte und Gegenwart, a cura di J. Klatzin ed J. Ellbogen (in corso di pubblicazione; finora 10 voll., Berlino 1928-34); c) di argomento islamico: Encyclopédie de l'Islam (4 voll., Parigi 1913-36; più 1 vol. di supplm., ivi 1938).

BIBL.: Un lavoro compiuto sulla storia delle e. non esiste ancora; e hanno però parecchi lavori particolari che possono servire di orientazione: anon., History of cyclopaedias, in The quarterly review, 113 (1863), pp. 354-87; L. M. Cappelli, Primi studi sulle e. medievali, I: Le fonti delle e. latine del sec. XII, Modena 1897; V. CAINAN, Vicado Belalzar e l'enciclopedismo italiano, in Giornale star. della lett. ital., supplm. 5, Torino 1902; M. De Bouard, Encyclopédies médiévales, in Revue des questions historiques, 16 (1930), pp. 258-304; E. H. Lehmann, Geschichte des Konversationslexikon, Lipsia 1934. Celestino Testoro
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“ENCICLICHE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 223. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/encicliche.