ERMANNO di SCHILDISCHE. - Teologo e canonista agostiniano del sec. XIV, m. l'8 luglio 1357. Fu il primo degli Eremitani tedeschi ad essere insignito della laurea dottorale. Nel 1320 era studente a Parigi, dove nel 1326-27 rimaneva come insegnante. Nel 1328-30 si trova lettere nel convento di Herford; nel 1332 fu creato baccelliere, e finalmente nel 1337 maestro a superiore della sua provincia religiosa sassonico-turingica. Nel 1338 dai vescovi tedeschi fu mandato in missione ad Avignone per ri-
conciliare Ludovico il Bavaro con Benedetto XII. Presso i contemporanei gode fama di vasta scienza e di grande santità. Gli storici del suo Ordine lo enorano con il titolo di « beato ».
Molto lavorò per l'istruzione della gioventù, e svolse, con gli scritti e a viva voce, un intenso apostolato tra il

ERMANNO GIUSEPPE DI STEINFELD, beato - Il b. R. Particolare della pala, ora distrutta, per l'altare del Beato nella chiesa abbattuale di Steinfeld (1468) - Berlino, Kaset Friedrich-Musectin.
della nascita e della morte. Ammalatosi dopo un decennio di governo, rassegnò le sue dimissioni nelle mani di Simone, vescovo di Tournai. Alcuni storici riferiscono che, dopo aver lasciato l'ufficio, si recò a Roma e a Gerusalemme, dove sarebbe caduto in mano degli infedeli e morto martire.
Opere: Narratio restaurationis abbattiae S. Martini Torranensis (PL 180, 39-131); De miraculis B. Marius Laudunensis (ibid., 156, 961 segg.); De Incornatione Iesu Christi Domini Nostri (ibid., 180, 10-17); questo lavoro cristologico risente del pensiero anselmiano ed ha buoni spunti mariologici.