ESPENCE, CLAUDE-TOGNIEL de. - Teologo francese, n. a Châions-sur-Marne nel 1511, m. a Parigi il 5 ott. 1571. Ancor prima di laurearsi, nel 1540,
fu rettore dell'Università di Parigi. Partecipò nel 1544 alla riunione di Melun, in cui fu tracciato il programma delle questioni da sottoporre al Concilio di Trento, ove fu inviato più tardi da Enrico II, come suo teologo. Partecipò, nel 1560, agli Stati d'Orléans, ove si trattò della riforma della Chiesa e l'anno successivo fu presente al famoso colloquio di Poissy.
Il suo atteggiamento moderato gli procurò violenti attacchi da più parti, anche per la sua dottrina non sempre immune da inesattezze. La malforma salute gli impedi di recarsi nuovamente a Trento, alla ripresa del Concilio, tuttavia ebbe frequenti contatti epistolari con i teologi che vi parteciparono. La sua opera più importante è il De Eucharistia civique adoratione libri quique, pubblicata postuma a Parigi (1573); meritano inoltre speciale menzione: Institutum du prince christian (Lione 1548), Traicté contre l'erreur vieil et renouvelé des prédestins (ivi 1548), De clandestinis matrimonis (Parigi 1561), De continentia (ivi 1565) ed altre opere di controversia religiosa.