ESDRELON. - Pianura della Palestina, tra il Giordano e il Mediterraneo, la Galilea e la Samaria, così chiamata (Iud. 1, 8; 4, 5; 7, 3) in forma el-lesizzata di Jizé' (volg. Iezrabel) con le spentesi del d. Al tempo degli Asmonei e di Erode era detta semplicemente « la grande pianura » (I Mach. 12, 19; Flavio Giuseppe, Bell. Iud., III, 12).
Ha la forma di un triangolo irregolare con la base di 35 km., tra le pendici meridionali del Carmelo e i fianchi dei monti di Samaria, e i lati di 25 km., puntando alla base del Thabor. Irrorata dal fiume Muqaṭa' (il biblico Cison), che sfocia nel Mediterraneo, e dal Nahr Ġalūd (Harad, Iud. 7, 1), che si getta nel Giordano, la vasta depressione è notevolmente fertile, sebbene in alcune zone paludosa. Per l'accidentale del terreno - l'altezza varia da 25 a 100 m. s. m. - vi si distinguono zone particolari come il « campo di Mageddo » (II Por. 35, 32; Zach. 12, 11) e la valle di Iezrael (Iud. 6, 33; 7, 1).
Nodo della strada che allacciavano gli Imperi di Oriente a quelli d'Occidente, essa fu sempre un campo preferito di battaglia, con i ricordi delle celebri vittorie di Thatmosia III, di Barac (Iud. 4, 5), di Gedeone (Iud. 7, 1), dei Filistei contro re Saul (I Sam. 31, 7),
di Achab sugli Aramei (II Reg. 20, 26), del faraone Nechao su Tosia (II Reg. 23, 29), nei tempi moderni di Saladino, di Kleber e Napoleone.
Il nome attuale è Marg b. 'Amir; dal 1920 i sionisti vi hanno creato numerose colonie.