FASSINI, VINCENZO MARIA. - Teologo e storico domenicano, n. a Racconigi il 19 ag. 1738, m. il 15 luglio 1787 a Pisa, nella cui Università teneva la cattedra di S. Scrittura.
Antiprobabilita e antimolinista, per avere scritto un volume sul Concina, De vita et studii P. D. Concinae O. P. (Venezia 1762), che lo mise in sospetto di giansenismo, meritò da parte di Leopoldo la cattedra pisana. Scrisse anche con erudizione opere di carattere teologico-storico, quali: De singularibus Eucharistiae usibus apud veteres Graecas (Brescia 1760); De privorum Christianorum sinaxibus extra aedes sacras (Venezia 1770); oltre ad opere sulla S. Scrittura quali: De apostolica origine evangelorum Ecclesiae catholicae (Livorno 1775); Divini libri Apocalypseus auctoritatis vindiciae (Lucca 1778). Compose anche delle dissertazioni in aggiunta alla Storia ecclesiastica di Natale Alessandro: Ad Not. Alexandri hist. eccles. supplementum, duas in partes distrib. (Bassano 1778), nelle quali distingueva le due potestà, sacra e civile, senza però soddisfare i redattori degli Annali ecclesiastici di Firenze, che di queste libro parlorono tessendone il necrologio (27 luglio). Sebbene fosse in relazione epistolare con il Baldovinetti e con il De Ricci ed altri giansenisti, non si può asserire che egli fosse tale decisamente. Si sa anzi che egli aveva ostacolato il piano di riforma ecclesiastica del Baldovinetti a Livorno.