FIBULA. - La voce latina «f.» (in greco τρεφή, τράχη, ένστή) indica sia la spilla di sicurezza che il fermaglio o la fibbia da cintura. Con tale termine gli archeologi sogliono generalmente riferirsi alla spilla di sicurezza, che, per la straordinaria frequenza dei suoi ritrovamenti e la grande varietà di tipi, rappresenta un elemento prezioso per la classificazione cronologica nello studio della civiltà antica, specie del mondo occidentale.
Per quanto riguarda l'archeologia cristiana le f. offrono spesso simboli religiosi che le adornano. Tuttavia molti emblemi supposti cristiani non sono da ritenersi tali. Caratteristica dell'Oriente è la fibbia a balestra, spesso ornata di iscrizioni (p. es., δαυό γάμης). Degni di nota sono i preziosi fermagli barbarici a forma di aquila. Una figurazione tipica di f. burgunde è quella che rappresenta Daniele tra i leoni. In un esemplare di La Balme è la figurazione di Daniele e Habacuc. Una f. rotonda placcata in oro, trovata ad Oron, reca la figura di un cavaliere, nei quale si vuole riconoscere il re Salomone o s. Giorgio.