FEDELE. - Gli antichi cristiani chiamavano fidelis (in gr. πιστός) colui che aveva ricevuto il sacramento del Battesimo, che aveva ottenuto la grazia della Fede «Fidem acceptit» o «percepit»
FEDELE - Iscrizione sepolcrale di Zosimo f. figlio di fedele (sec. III) - Roma, Museo Cristiano Lateranense. (Int. Enc. Cott.) (E. Diehl, Inscriptiones Latinae Christianae veteres, Berlino 1924-31, n. 1529 A).Un'iscrizione di Catania ricorda una tale Giulia Florensia « pagana nata, fidelis facta » (ibid., n. 1549); invece una del Laterano menziona uno Zosimo παντός ἐκπαν-σών, cioè f. nato da genitori cristiani (O. Marucchi, Monumenti del Museo Cristiano Pio Lateranense, Milano 1910, tav. 57, n. 19). Nello stesso Museo si conserva l'iscrizione di un bambino Aproniano, la cui nonna, che lo annava tanto, vedendolo in pericolo di vita, ottenne dalla Chiesa che morisse quale f. « petivit de Ecclesia ut fidelis de saeculo recessisset ».
Il termine è usato talvolta, sporadicamente, in Roma, a Treviri, nella Spagna; è frequente in Aquileia, è comune nella epigrafia sepolcrale cristiana d'Africa.
BIBL.: H. Leclercq, Fidèle, in DACL, V, II, coll. 1586-92; E. Diehl, Inscriptiones Latinae Christianae veteres, I-III, Berlino 1924-31, V. indice. Enrico Josi
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“FEDELE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 671. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/fedele.