FABRETTI, RAFFAELE. - Archeologo, n. a Urbino nel 1618, m. a Roma il 7 genn. 1700, canonico di S. Lorenzo in Damaso e poi di S. Pietro in Vaticano. Pur avendo avuto diversi incarichi dalla S. Sede, come quello di trattare questioni diplomatiche con la Spagna e poi con Urbino, nonché di comporre i brevi apostolici, trovò sempre modo di occuparsi dei suoi studi preferiti e di raccogliere e copiare le antiche epigrafi, di cui fece una notevole collezione nella casa paterna, spronato soprattutto dall'esempio del suo amico Lucio Giovanni di Traù che aveva già riunito un cospicuo numero di iscrizioni antiche della Dalmazia.
Al F., nominato « Custode della reliquie e dei cimiteri », non fu difficile procurarsi epigrafi cimiteriali goi che dal card. Carpegna ebbe il permesso di prendere dalle catacombe tutte le iscrizioni che desiderava; altre poi gli furono cedute dal principe Giustiniani di Bassano e dai duchi Cesarino Sforza ed Alessandro Mattei. Ad illustrazione di questa sua raccolta il F. pubblicò a Roma nel 1699: Inscriptionum antiquorum quae in aedibus peternis asservantur explicatio et additimentum; essa ebbe una seconda edizione nel 1702. Dei dieci capitoli di cui è composta, tutto l'ottavo e parte del decimo contengono epigrafi cristiane: molte di queste furono copiate nel cimitero rinvenuto nel 1687 al primo miglio sulla Via Latina, che il F. credette di Tertullino. Di tale cimitero, il F. pubblicò anche una piccola pianta.
Altre sue pubblicazioni sono: De aquis et aqueductis veteris Romae dissertationes tres (Roma 1826) e quelle, in-fol., sulla colonna traiana, la « tabula illaca » e l'emissario claudiano del lago Fucino: De columna Traiana syntagma: accesserunt explicatio veteris tabellae anaglyphae Homeri Iliadem atque ex Strychcero, Arctino et Lasche Illi excidium continentis et emissarii lacus Fucini descriptio (ivi 1863). Degna di nota è anche la Dissertazione in cui si emendano alcuni errori seguiti nella descrizione del Lazio antico fatta da p. d'innario Kircher, che fu inserita nel III tomo delle Dissertazioni dell'Accademia Etrusca di Cortona.