FRACASTORO, GEROLAMO

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FRACASTORO, GEROLAMO. - Medico umani-sta, n. a Verona nel 1478, ivi m. nella sua villa d'In-caffi l'8 ag. 1533. A Padova ebbe a maestro il Pom-panzani e compagno il Copernico.
FRACASTORO, GEROLAMO. - Medico umani-sta, n. a Verona nel 1478, ivi m. nella sua villa d'In-caffi l'8 ag. 1533. A Padova ebbe a maestro il Pom-panzani e compagno il Copernico.

Negato l'influsso degli astri sulle malattie (Dies cir-tici vel de dierum eritiorum causis), apri una via a precise indagini scientifiche nell'opera De contagione et conta-giosis morbis, per cui il F. è considerato, oggi, il precursore di Pasteur di Koch. Naturalista, filosofo, poeta, per la sua universale dottrina fu con breve di Paolo III nel 1545 nominato "medicus conductus et stipendiatus" del Concilio di Trento, ed essendo colà scoppiata nella primavera del '47 una malattia epidemica, fu egli favore-vole come medico - e non "ut homo Pontificis" come asserì il Moncken - alla traslazione del Concilio. Il card. Farnese lo nominò canonico di Verona. Aristo-teleico nei dialoghi Nangerius sive de poetica, Turrius sive de intellectibus, Fraedatorius sive de anima (è ancora the-dito il De Gratia) si rivelò poeta, oltre che nel racconto bi-blico Joseph, incompiuto, e nei Carmina super Genesis, nel poema Syphilis, sive de morbo Galicio, in due libri, dedicato al Bembo, nei quali, con fine gusto virgiliano, affidò la divulgazione della scienza al suo raro dono di avvivarla con i valori propri della poesia.

Bibl.: G. F., Opera omnia, Venezia 1555, Padova 1718. Studi: F. O. Moncken, De vita, scriptis, moribus meritisque H. F., Lipsia 1731; E. Di Leo, Scienza e umanismo in G. F., Salerno 1937; E. Pellegrini, L'epidemia di morbus peticulans, del 1540-47; e il medico del Concilio di Trento. Milano 1946; id., L'inedito nel dialogo fraistoriano Fraastorius sive de anima, Verona 1948; id., G. F., Trieste 1948 (con bibl.), Giovanni Fallani.