GAMBARA, VERONICA

GAMBARA, Veronica. - Poetessa, n. a Pralabono nel Bresciano il 30 nov. 1485, m. il 13 giugno 1550 in una villa suburbana da lei arricchita con quadri di Antonio Allegri. A ventitré anni andò sposa a Gilberto X di Correggio, morto giovanissimo, respingendo con successo l'esercito di G. G. letto Pico. Ai suoi due figli Geronimo e Ippolito ottenne da Carlo V cospicui privilegi. Ebbe l'amicizia di V. Colonna, P. Benibo, B. Varchi, I. Sannazzaro, P. Arcinio.

Compose Rime (Brescia 1759; Firenze 1879) di carattere petrarchesco, tra le quali hanno un qualche riferimento quello di carattere religioso dedicato alla Vergine, alla Natività di Cristo, al mistero della predestinazione, alla necessaria concordia dei popoli cristiani nella lotta contro i Turchi. Di notevole significato le Lettere (Firenze 1879); la sua intelligenza vi si rivela capace dell'arte di governo, sensibilissima agli affetti familiari e al gusto tutto letterario della poesia.

BIBL.: L. Pungilcone, Memorie intorno alla vita e agli scritti di V. G., Brescia 1827; C. De Courten, V. G. genidiano del Cinquecento, 2 voll., Milano 1933-35; G. Strozzi, Una grande bresciana; V. G., in Brescia, 7 (1934, IV-V), pp. 33-35. Antonio Alamanura.