GALIANI, FERDINANDO

GALIANI, FERDINANDO. - Scrittore ed economista, n. a Chieti il 2 dic. 1728, m. a Napoli il 30 ott. 1787. Segretario dell'Ambasciata napoletana a Parigi dal 1759 al 1769.

Tra le sue opere più notevoli sono Della moneta (Napoli 1750), Dialogues sur le commerce des bles (Londra 1770), De' doveri de' principi neutrali verso i principi guerreggianti e di questi verso i neutrali (s. l. 1782); inoltre va ricordato il gustoso Socrate immaginario (Napoli 1775), scritto in collaborazione con Giambattista Lorenzi (del G. sono sicuramente l'idea, la trama e qualche scena) e musicato da Paisiello.

Spirito raffinato, affascinante uomo di mondo, il G. non è forte pensatore, ma ingegno acuto e sempre avido di cogliere il mondo in contraddizione, demolitore anche degli stessi miti settecenteschi; è contrario ad ogni irrazionalità ma pure all'ottimismo razionalistico, ammette come la libertà e la necessità non si soffocano a vicenda, è convinto (nel delineare i doveri dei principi neutrali) che la forza non è un diritto, che la ragion di Stato ripugna alla « cultura » della ragione, che in politica vanno amati i principi della pura morale e del giusto; ma al tempo stesso restringe la politica alla possibilità di fare il maggior bene all'umanità con il minor sforzo e dichiara che le Nazioni sono perfette quando nascono dalla mescolanza di passione e ragione, di ordine e disordine.

Contrario alle palingenesi fisicoratiche, nota con acuto realismo come nel commercio dei grani libertà e protezione vanno propugnate a seconda dalle necessità dei diversi paesi. Spesso in G. i problemi finiscono per convivere simultaneamente e per confondersi senza essere risolti in un chiaro sistema. Grande amico di Diderot, il G. è irreligioso, sensista, ma non determinata.

BIBL.: F. Nicolini, Il pensiero dell'abate G., Bari 1909; W. E. Biermann, Der abbé G. als Nationalökonom Politiker und Philosoph, Lipsia 1912; G. Arias, F. G. et les physiocrates, in Revue des sciences politiques, 49 (1922), pp. 346-66; F. Nicolini, La signora d'Epinay e l'abate G., Bari 1927; J. Rossi, The Abbé G. in France, Nuova York 1930; E. Troilo, Considerazioni sul pensiero filosofico dell'abate G., in Atti Istituto veneto Scienze Lettere e Arti, 90 (1930-31), p. 5 seg.; M. Valania, L'abbé G. et sa correspondance avec Mme d'Epinay, Milano 1932; L. Mamozzi, L'abbé F. G., su philanthologie et ses rapports avec la France, Napoli 1931; F. Nicolini, Gli ultimi anni della Signora d'Epinay, Bari 1933, passim; M. Ruben, F. G. der politische Oekonom des ancien régime, Lipsia 1936; E. Ganzoni, F. G., sin verharter Nationalökonom des XVIII. Jahrhundert, Zurigo 1935; B. Croce, Discorsi di varia filosofia, II, Bari 1945, pp. 232-40; L. Einaudi, G. economista, in Atti dello Accad. Nazionale dei Lincei, s. 346 (1940), 8e serie, Rendicanti, Classe di scienze morali, storiche e filologiche, 4 (1940, III-IV), pp. 121-36. Massimo Petrocchi
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“GALIANI, FERDINANDO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1115. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/galiani-ferdinando.