GABRIEL Y GALÁN, JOSÉ MARIA

GABRIEL y GALÁN, JOSÉ MARIA. - Poeta spagnolo, n. il 28 giugno 1870 a Frades de la Sierra, m. a Guijo de Granadilla il 6 genn. 1905. Profondo sentimento cristiano e simpatia per la gente di campagna, con cui visse e che amò nella sua breve esistenza, informano la sua opera dai motivi semplici e aderente alle forme tradizionali.

In alcuni dei suoi libri di poesia adottò il dialetto dell'Extremadura. Nel poema El amo descrisse il tipo della donna castigliana, onesta e religiosa, quale fu la madre del poeta. Scrisse: Castellanas (1902), Extremorías (1902), Campesinas (1904), Nuevos Castellanas (1903). Tra le liriche religiose, notevole quella del titolo El Cristo de Velázquez. Le sue poesie furono divulgate per primo da Tomás Cámara, vescovo di Salamanca.

BIBL.: Opere: Obras completas, 4ª ed., Madrid 1921. Studi: F. García, G. y G., in Ciudad de Dios, 94 (1918), pp. 110, 203, 265; id., ibid., 97 (1919), pp. 377, 478; A. Revilla Marcos, J. M. G. y G. (studio critico con pref. di M. de Unamuno), Madrid 1923. Guillermo Díaz-Plaja
Cite this article

“GABRIEL Y GALÁN, JOSÉ MARIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1098. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gabriel-y-galan-jose-maria.