FRUGONI, CARLO INNOCENZO

FRUGONI, CARLO INNOCENZO. - Poeta, n. a. Genova il 21 nov. 1692, m. a Parma il 20 dic. 1768. Alla corte farnesiana visse la maggior parte della vita, lodato e acclamato come il più grande lirico della sua età.

In gioventù era entrato nell'Ordine dei Somaschi, dal quale uscì ben presto per l'interessamento del card. Bentivoglio, e della cui educazione assai poco restò nel cumartore mondano ed eroico della sua lirica. La vastissima produzione poetica (raccolta in 10 voll. nell'ed. integrale delle Opere poetiche, Parma 1779) è un'epitome facondia, oratoria, frivola del gusto poetico dell'Arcadia, in quale ha nel F. il suo rappresentante più fortunato, ma anche il più esteriore ed epicureo.

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el F. il suo rappresentante più fortunato, ma anche il più esteriore ed epicureo.

Bibl.: G. Carducci, Delio svolgimento dell'ode in Italia, in Ediz. Naz. Carducci Opere, XV, Bologna 1936, pp. 1-81; E. Bertana, In Arcadia, Napoli 1909, passim; C. Calcaterra, Sto-ria della poesia frangianna, Genova 1930; A. Equini, C. I. F. all'ord. del Parnesi e dei Borboni di Parma, Palermo 1930-31; Fubini, Arcadia e illuminismo, in Querini e correnti di sto-ria letteraria, Milano 1949, p. 503 sgg. Giorgio Petrocchi