FREDIANI, FRANCESCO. - Francescano, letterato e filologo, n. a Pruno (Lucca) nel dic. 1804, dal celebre viaggiatore Domenico, m. a Marano (Napoli) il 10 ag. 1856.
Insegno filosofia, poi lettere nel convenio di S. Domenico a Prato. La lingua toscana del Trecento divenne la sua passione: la sua umile cella era un cenacolo dei letterati toscani; il F. carteggio a con V. SAFFIRA, P. Fanfani, O. Gigli, C. Guasti, V. NORMANNI, B. Puoti, A. da Rignano, N. Tommasco, F. Zambrini e molti altri (v. A. Gallicani, Lettere familiari e filologiche del p. F. F., Pistoia 1874).
Scrisse: Fiore di poesie liriche (Prato 1845); Cronica di Firenze o Compendio delle cose di Firenze dell'anno MDL al MDXLVI scritto da Fra Giuliano Ughi (in Archivio storico italiano, appendice 23 [1849], pp. 97-274); Spoglio all'Ovidio Maggiore (Prato 1852); Prose e versi (ivi 1853, 2ª ed., Napoli 1854); Il libro dell'Ecclesiastie, volgarizzamento del buon secolo della lingua (Napoli 1854). Inediti sono i suoi studi sui Fioretti e altri testi francescani.