GAY, CHARLES-LOUIS. - Teologo ascetico, n. a Parigi il 19 ott. 1815, da famiglia borghese, indifferente in materia religiosa, m. ivi il 18 genn. 1892.
Studiò nel Collegio reale di St-Louis e divenne volte-riano durante il corso di filosofia. Dopo un anno di diritto frequentò il Conservatorio musicale e si strinse d'amicizia con C. Gounod. Leggendo il romanzo del Sainte-Beuve, l'olimpé, sentì attratto a Dio. L'odio di Voltaire per Cristo lo rivoltò. Ascoltando il Laccadure a Notre Dame di Parigi, iniziò la sua conversione, condotta a termine dalla maestra di sua sorella nel 1863. Aspirando al sacerdozio, partì per Roma nel 1877, e tornato a Saint-Sulpice, nascere all'altare nel 1845. Visse prima con mons. de Ségur, indi, consigliato dal Curato d'As, segui mons. Pie, vescovo di Poitiers, come vicario generale. Dava spesso gli «Esercizi» alle comunità religiose, specialmente alle Carmelitane, onde fu chiamato «L'uomo del Carmine». Venuto a Roma nel 1867, quale teologo del Concilio Vaticano, ottenne a S. Francesco di Sales il titolo di dottore di S. Chiesa. Tornato a Poitiers, divenne nel 1877 ausiliare del card. Pie, col titolo di vescovo d'Anthedon, alla cui morte fu costretto a rientrare a Parigi ove si dedicò particolarmente all'apostolato delle Associazioni operaie cattoliche.
Frutto della sua predicazione furono i libri seguenti, pubblicati a Parigi: De la vie et des vertus chrétiennes considérées dans l'état religieux (1874); Conférences aux mères chrétiennes (1877); Elevations sur la vie et la doctrine de N.S.J.C. (1879); Vie de la r. m. Thérèse de Jésus (Xavérien de Maistre; 1882); Entretiens sur les mystères du Rosaire (1887); Instructions en forme de retraite (1890); postumi: Instructions pour les personnes du monde (1912); Sermons de Carême, con prefazione di mons. d'Hulst (1894); Sermons d'Avent (1895); Correspondance (a voll., 1899); Lettres de direction spirituelle (4 voll., 1902-1908); Nouveaux sermons (1914).
Nei suoi scritti dimostra senso artistico mettendo in rilievo l'armonia e la bellezza del mistero cristiano. Sulle orme dello Scoto e di S. Francesco di Sales, propone una dottrina ascetica ricca di dogmatica. Discepolo genuino del de Bérule e del Thomassin, G. appartiene alla scuola francese dell'Oratorio.