GELLI, GIOVAN BATTISTA. - Letterato, n. a Firenze il 12 ag. 1498, m. ivi, il 24 luglio 1563.
Frequentatore degli Orti Oricellari, console dell'Accademia fiorentina a, per il decennio 1553-63, pubblicò espositore del poema dantesco, scrisse commedie (La spetta, 1543; L'errore, 1556, esemplato sull'Adulatoria), saggi storici (Trattatello sulle origini di Firenze; Vite di artisti fiorentini) e linguistici (Dialogo sopra la difficoltà d'ordinare la lingua, 1551, in cui sostiene, con il Varehi, la fiorentinità del volgere italiano), poesie, lesioni su Dante e sul Petrarca, due trattatelli filosofici informati all'aristotelismo (Capricci del bottino, 1548; La Circe, 1549).
La sua concezione umanistica dell'umana dignità approda all'origine divina di questa e determina un apostolato della cultura quale avvio e stimolo alla virtù. Nel Capricci disserta sulla caducità dei beni terreni, sulla morte, sull'immortalità dell'anima, sulla necessità dell'abbandono alla volontà di Dio. Nonostante le esplicite censure alla «riforma», l'opera fu, per alcune espressioni, posta all'Indice dance: corrigatur nel 1562; il è maggio dello stesso anno il G. contestò la sua sottomissione (Pastor, VII, p. 284). Nella Circe è ritratto l'antagonismo tra la ragione (Ulisse) e il senso (i suoi undici compagni che, ridotti in bruti, riluttano a riprendere l'antica forma). Le argomentazioni di quegli ex-uomini condensano, in tragico sintesi, gli aspetti negativi del vivere umano, cui si oppone, per bocca dell'undecimo interlocutore, la celebrazione dell'uomo «il gran miracolo della natura», unico dotato di ragione e di libero volere e capace di mutarsi «di terreno in animale celeste» se «considererà filosofando la bellezza dei cieli e il meraviglioso ordine della natura» e, «sprezzando tutti gli impedimenti del corpo, attenderà a contemplare le cose divine». Il narrare gelliano si sviluppa in un tono fiabesco, illuminato da limpidezza discorsiva e, sotto l'apparente primitività, cela una matura sostanza di pensiero che accoglie, in amabile sintesi, le suggestioni rinascimentali e le conquiste della civiltà cristiana.