GESUALDI, FILIPPO. - Teologo e scrittore ascetico dei Minori Conventuali, n. a. Castrovillari il 23 febbr. 1550, m. a Cariati il 12 dic. 1618 (secondo altri il 17 o 30 dic.).
Studiò a Roma, Padova e Treviso, laureandosi in teologia nel 1581; insegnò per vari anni filosofia e teologia a Roma, Padova (al Santo, ove istituì la «scuola compuntiva», associazione di pietà e penitenza, cui diede il nome anche s. Francesco di Sales, allora studente alla università, e di cui il G. sarebbe stato direttore di spirito), poi a Napoli, Palermo e altrove. Segretario e poi ministro generale dell'Ordine (1593-1602), fu particolarmente benemerito per l'impulso dato alla pietà e a varie forme devozionali, come l'esercizio della «disciplina», la «corda pia» e il «transitus» in onore della Passione del Signore e delle stimmate di s. Francesco, che si praticano ancora oggi nelle chiese francescane. Il 15 apr. 1602 fu creato vescovo di Cariati e Cerenzia, in Calabria. È tra i servi di Dio, nel Martirologio Francesco.
G. fu pure eccellente predicatore e fecondo scrittore ascetico. Per questa ultima attività si segnalano: Metodo della oratione delle quaranta hore, col suo officio (Padova 1592); Modo di far la santa disciplina (Roma 1597); Officio delli quindici gradi della Passione di Christo e della Compassione di Maria V. (Bologna 1597); inoltre, Soliloqui scritturali (Milano 1595) e vari altri commenti ascetico-biblici, opuscoli filosofici, e una Plutosofia... su l'arte della memoria (Padova 1592), apprezzata in oratoria.