GHILARDI, GIOVANNI TOMMASO. - Vescovo di Mondovì, n. a Casalgrassio nel 1800, m. a Mondovì il 6 giugno 1873. Vesti l'abito dei Domenicani e nell'Ordine fu anche provinciale. Affezionato alla dinastia sabauda, godette la stima e l'ammirazione di Carlo Alberto, che ne sollecitò la nomina a vescovo di Mondovì, avvenuta il 23 maggio 1842, ove rimase poi sempre tutto dedito ad opere di carattere religioso, benefico e di istruzione.
Fu uno dei vescovi più battaglieri ed uno dei pubblicisti più coraggiosi dell'età sua, particolarmente di fronte alla politica laicistica del nuovo Regno d'Italia ed alla lotta contro il potere temporale, in favore del quale pubblicò notevoli opuscoli particolarmente in occasione della campagna garibaldiana del 1867 e del centenario di S. Pietro. Il 1870 lo trovò fra i più decisi sostenitori dell'infallibilità pontificia con le opere: De plenitudine potestatis Romani Pontificis in Ecclesia Dei (Torino 1870); Honorius papa ab accusationibus veterum et novorum infallibilitatis Summi Pontificis adversariorum vindicatus (IV 1870); Vantaggi religiosi e sociali della dommatica definizione dell'infallibilità pontificia (IV 1870).
Elevò anche la sua protesta con un: Reclamo... contro il progetto di legge sull'invasione di Roma (Mondovì 1870). In seguito pubblicò un Progetto di una sacra lega cattolico-mondiale... per la conservazione ed incremento della fede (Mondovì 1871); due opuscoli: Reclami religioso-politici contro le leggi abolitive della esenzione dei chierici dalla leva militare (IV 1871); Pio IX giustificato e i diritti di S. Chiesa difesi in faccia alla rivoluzione italiana (IV 1873). Merito perciò ripetutamente il plauso del Pontefice; poco prima della morte gli fu inflitta dall'autorità governativa una condanna al carcere.