GIORGIO WARDÀ. - Innografo nestoriano del sec. XIII, oriundo di Arbela, autore di numerosi (almeno 150) inni religiosi, inseriti nell'Ufficio di rito caldeo.
La collezione dei suoi inni venne chiamata Wardà (=«rosa»), donde il suo cognome. I soggetti che tratta sono tra gli altri i seguenti: la penitenza, la preghiera, le necessità e calamità pubbliche, la storia di Giona, il Pater Noster, le storie apocrife dell'infanzia di Gesù.
Bibl.: H. Hilgenfeld, Ausgewählte Gesänge des Gicurges W. von Arbel, Lipsia 1904; A. Baumstark, Geschichte der syrischen Literatur, Bonn 1922, pp. 304-306; J. B. Chabot, Littérature syrienne, Paris 1934, p. 137.