Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Storia, storici e biografie varie

GIOVANE ITALIA

English Cita

Noto anche come: inglese: Young Italy; La Giovine Italia

GIOVANE ITALIA. - La fondazione della G. I., effettuata dal Mazzini nel luglio del 1831 a Marsiglia, fu determinata da una parte dalla sfiducia nei moti carbonari, di carattere piuttosto locale e privi in genere di una preparazione sufficientemente ideale, dall'altra dal desiderio di affermare l'esigenza dell'unità d'Italia, non più semplice espressione geografica, ma scopo programmatico da attuarsi sotto la forma di un governo repubblicano. L'Istruzione generale per gli affratellati alla G. I. rifiutava qualsiasi compromesso con lo status monarchico e con il frazionamento statale sussistente nella penisola. Affermando che la G. I. era « la fratellanza degli Italiani credenti in una legge di Progresso e di Dovere, i quali convinti che l'Italia è chiamata ad essere nazione consacrano, uniti in associazione, il pensiero e l'azione al grande intento di restituire l'Italia in nazione di liberi ed eguali, Una, Indipendente, Sovrana », il Mazzini, condannando esplicitamente la politica della restaurazione basata sulla conservazione del particolarismo territoriale, costituì con la sua azione politica, ideale e concreta, un potente incentivo per l'attuazione del Risorgimento d'Italia.

Dal momento che questa associazione fondata dal Mazzini si proponeva scopi evidentemente sovvertitori dello stato di cose esistenti, la sua azione non poteva che essere illegale dal punto di vista del diritto positivo. Nella Istruzione lo stesso Mazzini lo afferma apertis verbis: la G. I. è « associazione tendente anzitutto a uno scopo di insurrezione, ma essenzialmente educatrice fino a quel giorno e dopo quel giorno (in cui attuerà l'unità, l'indipendenza e la sovranità del popolo nella penisola) »; e nella circolare dell'8 dic. 1831 afferma che il programma repubblicano non potrà attuarsi che contro i sovrani. L'affermazione dell'unità d'Italia, dalle Alpi al Mar Ionio, dalle bocche del Varo all'ovest a Trieste all'est, non era solo sogno di un idealista, ma faceva leva anche sul concetto di equilibrio europeo, saldissima base dell'azione politica dei gabinetti europei dal Settecento soprattutto in poi. Il tentativo di inserire positivamente l'unità e la nazionalità italiana nel processo della storia europea direttamente ed immediatamente fallì, soprattutto a causa dei conati rivoluzionari ed insurrezionali, ma il Risorgimento d'Italia grandemente se ne avvantaggio, perché questi falliti tentativi costituirono uno stimolo ed un incentivo ad una politica più nazionale e meno grettamente particolaristica, politica che in ultima analisi portò il Piemonte ad essere il baluardo contro la dominazione straniera e diede al movimento nazionale ed indipendentista italiano soluzione monarchica ed unitaria. Insomma, l'azione della G. I. e del Mazzini, dalla spedizione di Savoia al sacrificio dei fratelli Bandiera ed ai moti di Milano del 1853, condiziona non solo la politica svolta da Carlo Alberto in favore dell'indipendenza, ma sta in un certo senso alla base di tutta l'attività diplomatica del Cavour, da Plombières alla spedizione dei Mille ed alla proclamazione del Regno. La G. I. come tale non ebbe sì lunga durata: viva soprattutto dal 1830 al 1840, quando il suo fondatore nel 1834 costituì anche la Giovane Europa, auspicante un continente repubblicano con una Giovane Svizzera, una Giovane Polonia, una Giovane Francia ed una Giovane Germania, con un periodico in francese ed in tedesco (La jeune Suisse) ed uno in italiano (La G. I., di cui uscirono sei fascicoli dal marzo 1832 al 1834); la G. I. fu sciolta dallo stesso Mazzini nel 1848.

Come società segreta permeata di principi nettamente anticlericali ed antipapali, la G. I. fu oggetto delle condanne giustamente comminate dalla Chiesa contro tutte le associazioni del genere, e ciò non per ragioni politiche, ma per il contrasto di certi suoi principi e dei suoi metodi con i dettami del cristianesimo.

GIOVANE ITALIA - Frontespizio del primo numero, Marsiglia 1832 - Roma, esemplare delle Biblioteca di storia moderna e contemporanea.
GIOVANE ITALIA - Frontespizio del primo numero, Marsiglia 1832 - Roma, esemplare delle Biblioteca di storia moderna e contemporanea.(fot. Enc. Catt.)
Bibliografia3 opere
BIBL.: D. Melegari, La G. I. e la Giovine Europa dal carteggio inedito di G. Mazzini a Luigi Amedeo Melegari, Milano 1906; M. Rosi, G. I., in Dizionario del Risorgimento nazionale, I, pp. 456-60 (con bibl.); M. Menghini, s. v., in Enc. Ital., XVII, pp. 276-77 (con bibl.).

Informazioni sulla voce

Di Silvio Furlani

Fonte da una lettura OCR precedente

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), coll. 479–481.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 310
vol. 6, coll. 479–480
Pagina 311
vol. 6, coll. 481–482

Altre voci di Silvio Furlani: GIOVANNA, LA PAZZA, REGINA DI CASTIGLIA E D'ARAGONA · GIOACHINO MURAT, RE DI NAPOLI · GILDA · GIACOBINI · GFRÖRER, AUGUST FRIEDRICH

Cita questa voce

Chicago

Furlani, Silvio. “Giovane Italia.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 479–481. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/giovane-italia.

MLA

Furlani, Silvio. “Giovane Italia.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 479–481. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/giovane-italia.

BibTeX

@incollection{ec6_giovane_italia,
  author    = {Furlani, Silvio},
  title     = {Giovane Italia},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {VI},
  pages     = {479--481},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1951},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/giovane-italia}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.