GIOVIO, PAOLO. - Storico, n. a Como il 19 apr. 1483, m. a Firenze il 10 dic. 1552. Fu vescovo di Nocera de' Pagani dal 13 genn. 1528.
Deve la sua fama a: Historiarum sui temporis libri XLV (Firenze 1550-52); Commentarii delle cose dei Turchi (Venezia 1531); numerose biografie (i Visconti, Muccio Attendolo Sforza, Alfonso d'Este, Leone X, Adriano VI, ecc.) nonché Elogia virorum bellica virtute illustrium, Elogia virorum litteris illustrium. La visione di un P. G., fratello spirituale dell'Arte, e reporter a pronto a barcamena tra i desideri dei suoi clienti e quelli del gran pubblico, penna facile e ricattatoria, quale viene definita dal Fueter, viene abbandonata dalla critica successiva: il Croce vede in G. un descrittore di cose militari e di cultura, generalmente veritiero, non molto sensibile però alla storia ecclesiastica perché i sentimenti politici del G. non si concentrano e potenziavano in ardore di affetto politico, nel culto di un ideale, nell'ansioso interrogare la storia per annodare al passato l'avvenire augurato (op. cit. in bibl., p. 31); lo stesso Croce definisce l'opera del G. quale «grandiosa aneddotica».