Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Teologia morale Morale generale

GOLA

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GOLA. - Peccato capitale che consiste nell'appetito disordinato del cibo e della bevanda. È vizio opposto alle virtù speciali dell'astinenza e della sobrietà, le quali si ricollegano alla virtù generale della temperanza e moderano secondo ragione il desiderio e l'uso del cibo e della bevanda. La golosità è una degenerazione dell'istinto che porta l'uomo ad appetire l'ullimento necessario per l'esistenza; è un capovolgimento di valori per cui i piaceri della tavola passano in primo piano e ciò che è puro mezzo diviene il fine.

Secondo s. Gregorio (Moral., XXX, 13) e s. Tommaso (2a-2ac, q. 148, a. 4) il disordine della g. può aver luogo nei cinque modi indicati dal seguente verso: praepropere, laute, nimis, ardenter, studiose, e cioè: praepropere, mangiando fuori tempo, molto frequentemente; laute, procurandosi cibi o bevande prelibate, molto costose; nimis cibandosi oltre le esigenze ragionevoli dell'appetito; ardenter, applicandosi al cibo con eccessiva avidità; studiose, esagerando nel modo di condire i cibi allo scopo di renderli sempre più gustosi.

Quanto alla malizia della g.: 1) l'eccesso nel prendere il cibo, è per sé veniale in quanto si tratta di esagerazione di una cosa in sé lecita. Può tuttavia accidentalmente diventare mortale a motivo del danno grave alla salute; della provocata incapacità ad attendere al proprio dovere; dello scandalo; della eccessiva prodigalità che può nuocere anche ad altri, come, ad es., ai famigliari e ai debitori; ma soprattutto del fine cattivo, quale è quello del vivere per mangiare. In questo senso, cioè della riprovazione del piacere come fine, va intesa la condanna che Innocenzo XI ha dato della seguente proposizione: «Non è peccato mangiare e bere fino a sazietà per il solo piacere, a patto che non si rechi nocumento alla salute, poiché l'appetito naturale può lecitamente godere dei suoi atti» (Denz-U, 1158). Quando infatti la ricerca del piacere sia conforme a ragione, serva cioè di stimolo alla necessaria alimentazione, non può essere illecita dal momento che l'Autore stesso della natura ha annesso il piacere all'adempimento di questa funzione vitale. Per l'eccesso nella bevanda, v. ALCOOLISMO; UBRIACHEZZA.

Quanto alla gravità della colpa, evidentemente non può essere che mortale il provocare senza proporzionato motivo l'ubriachezza perfetta. La S. Scrittura elenca anche questo tra i peccati che escludono dal Regno dei cieli (I Cor. 6, 10) e la stessa ragione persuade facilmente come non può essere che grave il privarsi, per il semplice piacere, dell'uso di ragione, senza poi dire delle conseguenze gravi che ordinariamente si accompagnano a questa privazione violenta. L'ubriachezza imperfetta per sé non è che colpa leggera. Accidentalmente anche questa può diventare grave. Principali rimedi contro la g. sono: la considerazione delle conseguenze fisiche e morali che sogliono accompagnare questo vizio; la fuga dell'occasione, specialmente quando si tratta dell'ubriachezza; l'esercizio della temperanza.

Bibliografia7 opere
BIBL.: Sum. Theol., 2a-2ac, q. 148; J. Virouroux, Ieresse, in DB, III, coll. 1048-50; V. Oblet, Gourmandise, in DThC, VI, col. 1520 seg.; A. Tanqueray, Compendio di teologia ascetica e mistica, 7a ed., Roma 1928, n. 862 seg.; S. Ignazio di Loyola, Exercitia spiritualia, Torino 1928, nn. 210-17, pp. 187-93; F. Tillmann, Il maestro chiama, 3a ed., Brescia 1945, pp. 231-34; G. S. Lewis, Le lettere di Berlicche, Verona 1947, pp. 101-105.

GOLA (arte). - Termine con il quale viene indicata una delle sette modanature fondamentali dell'architettura classica. Il suo profilo ha il carattere di un doppio incavo, cioè è determinato da due archi tangenti con la concavità a lati opposti. Si distingue una g. diritta da una g. rovescia; la prima porta la concavità superiormente alla convessità, l'altra viceversa; v. ORDINI ARCHITETTONICI.

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Di Luigi Morstabilini

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), coll. 903–904.

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Morstabilini, Luigi. “Gola.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 903–904. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/gola.

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Morstabilini, Luigi. “Gola.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 903–904. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/gola.

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