GONZAGA, FRANCESCO. - Vescovo, venerabile, n. a Gazzolo (Mantova) il 31 luglio 1546, m. a Mantova l'11 marzo 1620. Figlio del principe e marchese Carlo G., fu zio di s. Luigi G. Educato giovanetto alle corti di Fiandra e di Spagna, ove studiò all'Università di Alcalá, ivi abbracciò l'Ordine serafico nel 1562 e nel 1570 fu ordinato sacerdote.
Richiamato nel 1573 in Italia fu incorporato alla provincia francescana veneta, e conseguì ben presto le più alte dignità dell'Ordine: nel 1578 fu ministro provinciale, e l'anno seguente ministro generale. Visitò a piedi quasi tutte le province d'Europa. Rinunciò alla dignità cardinalizia e all'arcivescovo di Milano offerogli dopo la morte di s. Carlo Borromeo. Nel 1587 deponeva il governo dell'Ordine per ritirarsi a vita solitaria, ma Sisto V lo nominava l'anno stesso vescovo di Cefalù e nel 1593 di Pavia, trasferendolo finalmente a Mantova, ove morì. La causa di beatificazione fu introdotta fin dal 1627. Scrisse anche varie opere; ma il suo nome è particolarmente legato al De origine seraphicae religionis (Roma 1587), una delle più vaste compilazioni di storia francescana.