GORAZD

GORAZD. - Discopolo di s. Metodio, n. nell’830, m. a Berat (Albania). Ordinato sacerdote a Roma nell’1868 si recò in Moravia, dove collaborò con s. Metodio all’introduzione della liturgia slava. S. Metodio lo designò suo successore. Non essendo gradito né al vescovo Wicking di Nitra in Slovacchia né allo Svatopluk, egli si rifugiò nell’886 presso il principe dei Bulgari Michele ed abbracciò lo scisma greco diventando il secondo arcivescovo dei Bulgari. Sin da allora egli fu da loro considerato santo. Il 17 luglio se ne celebra la festa. Per opera sua la Bulgaria divenne il centro della liturgia slava e della scrittura glagolitica.

BIBL.: J. Martinov, Annal. eccl. Graeco-Slav., Bruxelles 1864, p. 179; C. J. Jirček, Geschichte der Bulgaren, Praga 1876; Fr. Hybl, Dijiny nôroda bulharského (Storia del popolo bulgaro), Stumpf Miroslav

GORAZD. - Vescovo scismatico ceco, n. il 1879. Prima sacerdote cattolico di nome Mattia Pavlik, a- derì al turbolento movimento religioso sorto dopo la guerra 1914-18 in Cecoslovacchia, che condusse alla proclamazione della Chiesa nazionale cecoslovacca a Praga l’8 genn. 1920 ad opera di alcuni sacerdoti apostati. Eletto primo vescovo di questa Chiesa, fu consacrato dal patriarca serbo «ortodoss» Demetrio il 25 sett. 1921. In questa occasione Pavlik assume il nome di G., che era stato quello del primo successore di s. Metodio. Più tardi venne in discusso con gli altri dirigenti del movimento a causa dello sfrenato soggettivismo e liberalismo in materia di fede prevalso nella Chiesa cecoslovacca. Perciò il 5 marzo 1923 abdicò alla carica di vescovo della Chiesa cecoslovacca e aderì alla esigua comunità «ortodossa» ceca a Praga, di cui - non senza intrighi - il 22 nov. 1925 assunse egli la direzione. Nel 1929 fu approvato da parte della Chiesa «ortodossa» serba e dal Governo cecoslovacco lo Statuto definitivo della Chiesa «ortodossa» ceca (nel 1940 non contava più di 7350 fedeli) e G. ne fu eletto vescovo.

G. insieme ad altri suoi collaboratori venne fucilato dai tedeschi il 4 sett. 1942, perché concesse asilo ai paracadutisti, esecutori dell’attentato contro Heydrich, Reichsprotektor tedesco della Boemia e Moravia.

BIBL.: V. Grigorič, Pravoslavni cirkev ve stadi cekoslovenske, 2 ed., Praga 1928; R. Urban, Die slavischnationalkirchlichen Bestrebungen in der Tschechoslowakei, Lipsia 1938; F. Cinek, Orthodoxi disidentes in Bohemia et Moravia, in Acta ![page_562_image_1.png](page_562_image_1.png)