GORGONE. - Dal gr. Γοργών, Γοργόνη (lat. Gorgōn e Gorgōn). Figura femminile del mito greco, in origine unica, poi sdoppiatasi in tre sorelle: Steno, Euriale e Medusa, le due prime immortali, la terza mortale.
Le G. abitano una regione oscura all'estremo occidente (Esiodo, Theog., 274 sqg.): rappresentano dunque le tenebre notturne e perciò una di esse, Medusa, è in lotta con l'eroe solare Perseo; nella leggenda di Argo questi le spicca il capo il cui occhio terribile è capace di impietrare gli uomini; altro simbolo naturistico della nube temporalesca da cui si sprigiona il fulmine annichilatore di vita. Il capo angunicrito è donato dall'eroe Atena che lo pone in mezzo al suo scudo, il che ha fatto congetturare a qualche mitografo l'originaria unità di Medusa e Atena.
Due tipi di raffigurazioni si hanno di Medusa: una arcaica con il volto di fronte fornito di alette, e il corpo di profilo, gli occhi sbarrati, la lingua penzolante, la chioma serpentina, il che conferisce al tipo stesso un valore apotropaico; l'altra, più recente, con il volto composto a bellezza, che dell'antica figurazione serba solo le alette.
GORGONE - Testa di G. Marmo (sec. VI a. C.) - Atene, Museo dell'Acropoli.