GINN

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GINN. - Sostantivo collettivo arabo, indicante una categoria di esseri, spiriti o folletti, facente parte della credenza del paganesimo preislamico, accolta poi da Maometto e quindi rimasta nella dogmatica e nel folklore islamico. Etimologicamente, il sostantivo è da alcuni collegato alla radice ghn (« coprire », « nascondere »), da altri, ma di recente più raramente, al latino genius.

Secondo il Corano, i g. sono creati dal fuoco (15, 27; 55, 14); alcuni sono malvagi e saranno condannati all'Inferno (6, 128; 11, 120); altri sono buoni e musulmani: si veda a questo proposito la sūrah del Corano ad essi dedicata (72), in cui si racconta che un gruppo di g. si convertì udendo la predicazione di Maometto. Nella sūrah 27 (v. 17 sgg) si dice che i g. facevano parte dell'esercito di Salomone. Satana è detto un g. (18, 48); ma altrove (2, 32) è presentato come un angelo.

I g. sono in generale anonimi. Tuttavia se ne conoscono di nome alcuni; il più famoso nella credenza popolare, fin dall'età preislamica, è la gūl (di sesso femminile), divoratrice dei beduini nel deserto.

Bibl.: D. B. Macdonald, Djinn, in Encyclopédie de l'Islam, pp. 1076-77. Cf. inoltre le parti relative ai g. nelle opere generali sull'islam e sulla sua dogmatica (v. Islām). Per i passi coranici ed i loro commenti, V. BIBLICA. s. V. CORANO. Sabatino Moscati