FURRINA e FURRINALIA. - Des, rispettivamente, e festa della religione romana. La festa che figura nel più antico calendario romano (25 luglio), ed il sacerdote particolare (Ramen Furrinalis) dimostrano l'antichissima età del culto. Fuori Roma esso è documentato presso Arpino; la forma del nome della des sembra etrusca. Para che nei tempi storici il culto abbia perso molto della sua importanza originaria.
Furrina aveva un boschetto sacro sul Gianicolo (attuale villa Sciarra); nell'età imperiale di questo luogo di culto s'impossessa Giove Eliopolitano; ma qui, insieme con i documenti del culto orientale, sono venuti alla luce gli unici documenti epigrafici del culto di Furrina. Il nome della des qui però figura in plurale (Forinac) ed essa è considerata una ninfa (nymphes Pharines). Un passo di Cicerone stabilisce un'identità di Furrina con la Furia: e il confronto tra due passi paralleli di Plutarco e di Aurelio Vittore che, riferendosi allo stesso luogo, rammentano l'uno lo Lepòv 2000 delle Erinni e l'altro il lucus Forinac, sembrano dargli ragione.