HÖPFL, HILDEBRAND. - Esegeta benedettino, n. a Ledaula nella Boemia il 25 nov. 1872, m. a Roma il 14 febbr. 1934. Fatti gli studi umanistici presso i Benedettini di Praga e di Seckau, gli studi teologici nel Pontificio Ateneo di S. Anselmo dell'Urbe (1896-1900), insegnò scienze bibliche a Beuron (1901-1903), a Gerusalemme (1916-20), ma particolarmente a Roma nell'Anselmianum, dove fu per ben 30 anni (1903-1915 e 1920-34) apprezzato maestro e studioso nel campo biblico.
Seppe infondere nei suoi discepoli il suo amore per la parola di Dio. La sua attività però non si limitò all'insegnamento. Fu anche consultore della Commissione biblica (1905) e di varie Congregazioni romane: dell'Indice (1913), della Chiesa orientale (1918), qualificatore del S. Uffizio (1917). Fu inoltre collaboratore assiduo di diversi periodici e dizionari, particolarmente del Jahrbuch für Liturgiewissenschaft e del DBs.
Fra le sue opere raggiunse fama mondiale il suo Introductions in Sacros utriusque Testamenti libro comune, in 2 voll., Subiaco 1921-22, più volte ridotta a Roma, ex integro retractatum dai suoi discepoli A. Miller, B. Gut, A. Metzinger. Da segnalarsi sono inoltre: Die höhere Bibelkritik. Studie über die moderne rationalistische Behandlung der Hl. Schrift (Paderborn 1901; 2a ed. 1915); Das Buch der Bücher. Gedanken über Lektüre und Studium der Hl. Schrift (Friburgo 1904); Kard. Wilhelm Sirels Annotationen zum Neuen Testament. Eine Vertiefung der Vulgata gegen Valla und Erasmus (Bibliotheca Studien, 13, 11, 1918); Beiträge zur Geschichte der Sisto-Klementinischen Vulgata (ibid., 18, 1-111), 1913); Tractatus de inspiratione S. Scripturae et commentum hermeneuticae Biblica catholicae (Roma 1923; 2a ed. 1919; nuova ed. nel 1940 e nel 1950 a cura di B. Gut).