HOUBIGANT, CHARLES-FRANÇOIS

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HOUBIGANT, Charles-François. - Esegeta, orientalista, n. a Parigi nel 1686, m. ivi il 31 ott. 1783. Nel 1704 entrò nella Congregazione dell'Oratorio. Dopo avere insegnato a Juilly, Marsiglia, Soissons, nel 1722 fu chiamato a Parigi. Abbandonata poi la scuola a causa della perdita dell'udito, H. continuò i suoi studi preferiti di critica testuale e di esegesi biblica.

Conosceva ottimamente l'ebraico, ma aveva su tale lingua idee singolari, che sminuirono l'efficacia del suo insegnamento. H. mostrò grande abilità per la critica testuale, ma spesso si lasciò guidare dall'amore per congetture, anche se non sempre arbitrari. Studiando il testo del Pentateuco, diede un'importanza eccessiva a quello samaritano. L'originalità ed anche l'audacia delle sue idee gli procurarono non pochi nemici, i quali persistettero nella loro opposizione, impedendo che venissero stampati diversi manoscritti rimasti alla sua morte. Tuttavia oggi non mancano esegesti che tengono gran conto delle congetture di H. (cf., p. es., A. Condamin, *Le livre de Jérémie*, Parigi 1920).

Principali sue opere sono: *Racines hebraiques sans points-voyelles* (Parigi 1732); *Psalmi Hebraici mendis quam plurimis expurgati* (Leida 1748); *Prolegomena in S. Scrip-*

turum (Parigi 1750); *Conférences de Metz* (Leida 1750); *Biblia Hebraica cum notis criticis et versione latina nova ad notas criticas facta. Accedunt libri Graeci qui deuterocanonici vocantur, in tres classes distribuit* (4 voll., Parigi 1753 sg.); *Veteris Testamenti versio nova* (5 voll., ivi 1753).

Bibl.: G. W. Meyer, *Geschichte der Schrifterklärung*, IV, Gottinga 1805, pp. 154-56, 264-70, 465-66; J. F. Adry, *Notice sur la vie et les ouvrages du p. H.*, in *Magasin encyclopédique*, maggio 1806, pp. 123-49; anon., s. V. in DB, III, coll. 765-66; Göttsberger, s. V. in *LTHK*, V, coll. 157 sq. Angelo Penna.