IAVELLI, CRISOSTOMO. - Teologo domenicano, n. a Casale Monferrato ca. il 1470, m. a Bologna dopo il 1538. Religioso della provincia domenicana « utriusque Lombardiae » si consacrò tutto allo studio e all'insegnamento.
Uomo di grande ingegno, scrisse molto; contro il « Commentatore », in difesa dell'interpretazione tomistica di Aristotele compose: Quaestiones acutissimae super VIII libros Physices ad mentem s. Thomae, Aristotelis et Commentatoris plurimum decisae. Importanti e significative per l'epoca sono pure, oltre l'Ethica christiana (Venezia 1540), la Philosophiae politicee sive civilis christianae dispositio (ivi 1540) e la Oeconomica vel familiaris christiana disciplina (ivi 1540). Tutte le opere del I. furono raccolte in Totius rationalis, naturalis, divinae ac moralis compendium (3 voll. Lione 1567-90; 2 voll. Venezia 1577).
Ebbe rapporti con Pietro Pomponazzi. Questi, quando per la sua opera De immortalitate animae (1516), fu condannato dall'Inquisitore, si rivolse a I. e gli chiese una confutazione dell'opera. Il domenicano rispose brevemente ai vari punti della tesi controversa. Il Pomponazzi ne fu soddisfatto. I. trattò di nuovo la questione dell'immortalità nel suo Tractatus de animae humanae indeficientia in quadruplici via, scil. peripatetica, academica, naturali et christiana (Venezia 1536).