ILLIRICO, TOMMASO, beato. - Predicatore e teologo francescano, n. ca. il 1485 a Vrana (Dalmazia, donde il cognome di I.), m. a Mentone (Ventimiglia) nel 1528. A Osimo, ove si era recato da bambino con la famiglia, entrò tra i Minori Osservanti e fu ordinato sacerdote. Animato da spirito apostolico predicò per tutta la vita in Liguria, Dalmazia, Piemonte, Francia, Germania, soprattutto contro l'eresia protestante, che in quel momento si diffondeva.
Nominato da Clemente VII inquisitore generale per gli Stati sabaudi, combatté in modo particolare i valdesi, allora in gran fermento.
Oltre i Sermones (2 voll., Tolosa 1521) scrisse varie opere polemiche contro il protestantesimo, tra cui vanno
ILLIRICO TOMMASO - ILLUMINAZIONE NELLE CHIESE ANTICHE
ricordati: Libellus de potestate Summi Pontificis (Torino 1523); Conditiones veri pastoris animarum (ivi 1523); In lutheranas haereses clypeus catholica Ecclesiae (ivi 1524: confutazione degli errori del De captivitate babilonica intorno al Battesimo e alla Penitenza). La sua dottrina intorno al papa non è immune da macchia, poiché ammette la teoria conciliare, ossia la superiorità del concilio ecumenico sul romano pontefice; ma in T. I. fu un errore materiale, dovuto all'influsso del sec. XV.