ILLUMINATI. - Società segreta a base etico-politico-religiosa, sorta in Germania nella città bavaraese di Ingolstadt il 1° maggio 1776 per opera di Adamo Weishaupt (1748-1830). Secondo le intenzioni del suo fondatore mirava al perfezionamento morale e politico dei suoi aggregati (furono, infatti, denominati inizialmente perfettibilitati); aveva lo scopo, inoltre, di restituire all'individuo i diritti naturali, resi nulli dalle istituzioni governative e dalla religione, e di iniziare una religione della ragione con cui soppiantare il cristianesimo.
L'organizzazione della società si fondava sull'incondizionata obbedienza, la reciproca sorveglianza e la massima segretezza. I soci, che si distinguevano tra di loro con nomi tolti in prestito dall'antichità classica (sotto il nome di Spartaco, ad es., si celava il Weishaupt medesimo), erano divisi in varie classi, avendosi i «novizi» ed i «piccoli illuminati» (prima classe), i «novizi scozzesi» ed i «cavalieri scozzesi» (seconda classe), e gli appartamenti ai «piccoli» e ai «grandi misteri» (terza classe).
La società ebbe una rapida diffusione, estendendosi anche fuori della Germania, soprattutto nei Paesi Bassi, pur non raggiungendo mai un numero elevato di associati: vi apparteneva fra gli altri il Goethe. La sua attività fu tuttavia di breve durata; infatti, caduta in sospetto dello Stato, un editto dell'elettore Carlo Teodoro di Baviera del 22 giugno 1784 ne ordinava lo scioglimento. Condannata anche da Pio VI in due lettere inviate al vescovo di Frisinga il 18 giugno ed il 12 nov. 1785, il vero sfaldamento dell'associazione si ebbe con la Rivoluzione Francese.
Per gli I., pseudo mistici spagnoli dei secc. XVI e XVII, V. ALUMBRADOS.