IMMANUEL ROMANO (MANUELLO GIUDEO)

IMMANUEL ROMANO (MANUELLO GIUDEO). - Poeta, n. a Roma ca. il 1268-72; m. dopo il 1328. Apparteneva all'ambiente dei dottori e poeti ebrei di Roma. Per ragioni poco note lasciò Roma e visse come maestro presso famiglie ricche a Perugia, Fabriano, Fermo, Camerino, Ancona e Verona.

Un mecenate a Fermo lo incoraggiò a redigere la sua opera poetica Molphdrōth (maṇāmāt). Tale opera fu stampata a Brescia nel 1491, a Costantinopoli nel 1515, a Berlino nel 1796, a Leopoli nel 1870. Una edizione critica fu intrapresa da Hermann Brody. Singole parti dell'opera furono tradotte in latino e in svariate lingue europee. Per quanto concerne lo stile, I. segue Salomone ibn Gēbhīrōl, Giuda Levita (v.) ed in particolare Giuda al-Ḥarīzī. Il contenuto dell'opera di I. R. è scherzoso e talvolta frivolo, sempre però spiritoso e ricco di giochi di parole; ricorrono indovinelli, epigrammi, ma anche lamentazioni ed inni religiosi.

Introduisse per primo il sonetto italiano nella letteratura ebraica. Una volta si riferisce direttamente a Dante, un'altra volta imita il «Sirventese del maestro di tutte l'arti». L'ultima maṇāmāh rappresenta il suo passaggio per l'Inferno ed il Paradiso, in dipendenza dalla Divina

Commedia di Dante. L'opinione secondo cui I. R. sarebbe stato amico di Dante non è fondata sicuramente; certo è che manteneva rapporti di amicizia con Cino da Pistoia e Bosone da Gubbio. È autore anche di sonetti italiani, di un'opera di ermeneutica biblica e di commenti a diversi libri biblici in parte pubblicati, in parte conservati manoscritti.

BIBL.: U. Cassuto, s. V. in Enc. Jud., VIII, coll. 402-406; id., s. V. in Enc. Ital., XVIII, pp. 888-89. Eugenio Zolli
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“IMMANUEL ROMANO (MANUELLO GIUDEO).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 976. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/immanuel-romano-manuello-giudeo.