IRELAND, JOHN. — Il più popolare dei vescovi americani, accanto al card. Gibbons, n. a Burnchurch (Irlanda) II 1 sett. 1838, m. a S. Paolo di Minnesota il 25 sett. 1918. Dopo essersi trasferito con i suoi genitori negli Stati Uniti (1852), tornò per i suoi studi in Francia. Ordinato prete il 21 dic. 1861, fu cappellano militare durante la guerra civile; nel 1875 fu eletto vescovo titolare di Maronea e coadiuvato del vescovo Grace di S. Paolo di Minnesota, cui successe dopo le di lui dimissioni (1884).
Zelante vescovo nella sua diocesi, che dotò del seminario (1886), di collegi, di scuole ecc., fu anche l'organizzatore della nuova provincia ecclesiastica. Temperamento ardente ed audace si orientò decisamente verso le questioni d'attualità, specialmente verso la questione sociale ed il nuovo indirizzo democratico. Con questo suo temperamento vanno spiegate certe proposizioni ardue, che si trovano nei suoi numerosi discorsi. Fu uno dei principali sostenitori delle scuole parrocchiali contro il monopolio statale ed ebbe gran parte nella fondazione dell'Università cattolica di Washington.
La sua opere principale è The Church and the century (2ª ed., Nuova York 1908), tradotta in molte lingue, che è una esaltazione della Chiesa ed un invito ai fedeli di tutti i paesi a lavorare per la conquista cristiana.
Si può considerare come uno degli interpreti più vivaci del lato buono ed imitabile dell'americanismo; il cristianeggiatore del progresso nordamericano.