JOLY, JEANNE-MADELEINE

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JOLY, JEANNE-MADELEINE. - Visitandina, n. a Dijon nel 1643, m. 11 il 19 ott. 1708. Accolta nel monastero della città a 15 anni, il Signore, che l'aveva destinata a coadiuvare s. M. M. Alacoque alla diffusione della devozione al S. Cuore, la fece prima passare per la stessa via di croci e di umiliazioni, mediante terribili pene interiori.

Nel 1678 la madre M. T. de Saumèse, rientrata a Dijon, parlò alla comunità della nuova devozione, e tutte l'accettarono e s'accesero dal desiderio di cooperare a propaganda. La J. compose allora delle litanie, una Messa e un Ufficio del S. Cuore, che, con l'aggiunta di spiegazioni e preghiere, uscì tradotto in latino dal cappellano, nel 1686 (la nuova edizione, approvata dal vescovo di Langres, uscì tre anni dopo con il titolo: La dévotion au Sacré-Coeur de Notre-Seigneur Jésus-Christ, Digione 1689); nel 1688 disegnò a matita un quadro, rappresentante il Cuore di Gesù circondato da una corona di spine, sormontato dalla Croce e avvolto in fiamme, con piccole gocce di sangue stillante dalla ferita, che poi, dipinto, fu esposto in monastero; nel 1692 vide esaudito il desiderio di una Confraternita dell'Adorazione perpetua, di cui dettò il regolamento.

BIBL.: anon., Aunée sainte des religieuses de la Visitation Ste-Marie, X (ott.), Annecy 1870, pp. 485-87; A. Hamon, Huit, de la dévotion au Sacré-Coeur, I, 5e ed., Parigi 1923, pp. 384 sgg., 395 sgg., 401 sgg. Celestino Testore