LA COMBE, FRANÇOIS

LA COMBE, FRANÇOIS. - Barnabita, n. a Thonon (Haute-Savoie) ca. il 1640, m. a Vincennes il 29 giugno 1715. Superiore del Collegio di Thonon (1677), poi della casa di Vercelli (1684), fu richiamato alla casa di Parigi nel 1689, dove l'anno seguente fu chiuso nella Bastiglia come propagatore del quiescimento. Di là fu relegato all'isola di Oléron, poi a Lourdes, e nel 1712 trasportato nell'ospedale di Vincennes, perché affetto da mania furiosa.

Il suo scritto: Orationis mentalis analysis (Vercelli 1686), approvato prima come opera sana dall'Inquisizione a Roma, fu poi impugnato vivamente da altri e messo all'Indice nel 1688. Secondo gli uni il L. avrebbe iniziato alla mistica quietista M. de Guyon, altri invece

ne fanno un umile discepolo di lei. Certo i due erano legati da uno strano affetto mistico e a base di «amore puro», che però dagli antiquiietisti venne interpretato male, fondandosi sopra le parole del L. in una lettera alla Guyon (7 maggio 1698) che, se pure è vera, può ammettere altra benigna interpretazione.

Bibl.: P. Doudon, Le p. L. C. et Molinos, in Rech. de science relig., 10 (1920), pp. 182-211; O. Premoli, Storia dei Barnabiti nel Seicento, Torino 1922, pp. 378-64, 417-22; G. Boffito, Scritti barnabiti, II, Firenze 1933, pp. 305-12 (con ampia bibli.). Ferdinando Renaud