KLÜPFEL, ENGELBERT

KLÜPFEL, Engelbert. - T'ologo agostiniano, n. il 18 genn. 1733 a Wipfeld (Franconia), m. a Friburgo in Br. l'8 luglio 1811. Religioso a Oberndorf (1750), studiò a Friburgo di Svizzera, Erfurt e a Friburgo in Brisgovia, nella cui Università per 38 anni (1767-1805) tenne, con grande onore, la cattedra di teologia.

Scrisse: De statu naturae purae (Friburgo in Br. 1768); De eximii dotibus humanae naturae ante peccatum (ivi 1769); Christus sacerdos sec. ordinem Melchisedech (ivi 1772); De precibus pro defunctis (ivi 1773). Nel 1775 fondò la Nova bibliotheca ecclesiastica Friburgensis, della quale uscirono 7 voll. (ivi 1775-90), in cui molte dissertazioni attaccavano a fondo il razionalismo di Semler; Institutiones theologiae dogmaticae (2 voll., Vienna 1789); quest'opera, migliorata dal vescovo di Linz, G. T. Ziegler

KLOSTERNEUBURG - Interno della chiesa abbaziale (secc. XVII-XVIII).

bentrarono i Canonici regolari, provenienti, come sembra, da Chiemsee, Passavia e Salisburgo, il cui primo prevosto fu il b. Artmanno (m. nel 1164) vescovo di Bressanone. Con il favore dei principi nobili si accrebbe tosto la dotazione fondiaria del convento (come risulta dal prezioso «codex traditio- tionum», conservato nell'archivio claustrale, ricco di documenti pontifici, imperiali ed altri) e divenne un centro culturale per l'Austria, come attestano i numerosi manoscritti ed opere d'arte sorte nell'abbazia medesima. K. ebbe una parte considerevole nel sorgere e fiorire dell'umanesimo nell'Università di Vienna.

Nonostante le molteplici calamità, dovute alle guerre degli Ussiti e dei Turchi (nel 1683, grazie al fratello con-verso Marcellino Ortner, resistette vittoriosamente ad un assedio durato 10 settimane) e particolarmente alle guerre francesi, riprese sempre nuovo vigore e ristabilendo teme- cemente la disciplina claustrale, dopo periodi di deca- denza. Quale fondazione e luogo di sepoltura di s. Leo- poldo, K., sotto la casa d'Asburgo, assurse a santuario nazionale, sfuggendo così alla soppressione dei conventi, decretata da Giuseppe II. Tra i suoi prevosti, oltre al b. Artmanno, vanno ricordati: il 6°, Wernher, nel 1194 eletto vescovo di Gurk ed il 62°, Federico Gustavo Piffi, cardinale-arcivescovo di Vienna (m. nel 1932). Nel 1735 K. fu aggregata alla Congregazione dei Canonici regolari del Salvatore lateranense, per cui i suoi prevosti hanno il titolo di «abati lateranensi». Fin dal 1796 vi si trova un istituto filosofico-teologico, frequen- tato dai chierici professi dell'abbazia stessa e di altre case

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(per cartella del canonica S. Schmidt)
Klosterneuburg - Interna della chiesa abbaziale (secc. xvil-xviII)

(1. nel 1852), divenne il testo ufficiale dei seminari e delle università d'Austria; dottrinalmente ortodossa, risente, in metodologia, delle concezioni illuministiche allora dominanti. Durante la Rivoluzione Francese K. ebbe la debolezza di dichiarare, insieme con i suoi colleghi d'insegnamento, la liceità del giuramento civile del clero.

Bm.: Hurter, IV, coll. 563-67; W. Rauch, E. K., ein führender Theologe der Aufklärungsszeit, Früburg in Br. 1922; M. Grabmann, Storia della teologia cattolica, trad. II. di G. Di Fabio, 2a ed., Milano 1939, pp. 307-308.