LABBE, PHILIPPE

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**LABBE, PHILIPPE. -** Gesuita, bibliografo e teologo, n. a Bourges il 10 luglio 1607, m. a Parigi il 17 marzo 1667. Insegnò retorica, filosofia e teologia morale, la più parte del tempo nel Collegio di Clermont a Parigi. Mente acuta e penetrante, multiforme erudizione letteraria ed ecclesiastica, memoria tenace e costante applicazione gli meritarono la stima di uno fra i più dotti dei suoi tempi e il titolo di «Biblioteca delle biblioteche».

Lasciò più di 80 opere, delle quali la principale è la raccolta conciliare in 18 voll.: Sacrosancta Concilia ad regiam editionem exacta cum duobus apparatibus, che abbraccia gli aa. 34-1564; i voll. I-VIII e XII-XV erano già pronti in stampa prima della morte dell'autore, ma non comparvero in pubblico che nel 1671-72, a cura del P.G. Cossart, che ne compì il IX e X, appena cominciati, l'XI, accrescendolo di un volume, e aggiungendovi due Apparatus, il primo (vol. XVII) che comprende tavole crotonologiche, geografiche e storiche; il secondo (vol. XVIII) che comprende i più grandi trattati dottrinali sui concili, tra cui il De conciliis del card. D. Jacobazzi. S. Baluzio aggiunse un volume di supplemento (Parigi 1683);

Nicoleti ristampò la collezione intera (23 voll., Venezia 1728-34), ma con troppi errori di stampa, che ne rendono difficile la lettura; il p. G. Hardouin la riprese, riscontrando bene i testi e aggiornandola fino al 1714; G. D. Mansi la rifuse nella sua collezione più nota e solitamente citata. Per parte loro il L. e il Crossart avevano introdotto nell'opera propria numerose aggiunte di documenti importanti alla edizione detta «regia», perché edita dalla tipografia reale (37 voll., Parigi, tutti datati 1744), e riportato codici migliori o meglio letti, con le citazioni delle varianti; ma s'erano anche presa qualche libertà nell'uso dei testi e avevano passato sotto silenzio molte lacune.

Altre opere notevoli del L. sono: De Byzantinae historiae scriptoribus (ivi 1648); Bibliotheca antiquaseniana (ivi 1654); Nova bibliotheca manuscriptorum librorum (2 voll., ivi 1657); Patrum, theologorum... bibliotheca (ivi 1659); De scriptoribus ecclesiasticis (2 voll., ivi 1660) che riprende e accresce l'opera omonima del card. R. Bellarmino; Conciliorum generalium... historica synopsis (ivi 1661), che è come l'introduzione alla raccolta conciliares.

BIBL.: Sommervogel, IV, coll. 1295-1328; IX, coll. 561-635; Hurter, IV, coll. 184-90; E. de Guillermy, Mémoire de la Com. de Jésus. France, I, Parigi 1892, pp. 364-67. Sul valore della collezione conciliares, cf. J. Hardouin, Praefatio, nella sopra citata edizione conciliares, I, ivi 1715 p. V. sgg.; F. Salmon, Tractatus de studio conciliorum, Venezia 1784, p. 112 sgg.; H. Quentin, J. D. Mansi et les grandes collections conciliares, Parigi 1900, pp. 29-33, 182-83.