LABASTIDA Y DAVALOS, PELAGIO ANTONIO

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LABASTIDA Y DAVALOS, PELAGIO ANTONIO. - Prelato messicano, n. il 21 marzo 1817 a Zamora (diocesi di Mechoacan), m. nel 1891 ad Ocalaco. Frequento il Seminario di Morelia. Dottore in legge ed in teologia presso l'Università nazionale e pontificia di Città del Messico, ebbe dal vescovo di Mechoacan la cattedra di retorica, filosofia, diritto canonico e teologia dogmatica e morale nel Seminario diocesano, di cui fu anche rettore. Nel 1855 fu eletto vescovo di Puebla. Per aver criticato le leggi anticat-

toliche promulgate nel 1855, fu espulso dal Messico. L'esilio durò dal 12 maggio 1856 al 12 ott. 1863.

Preconizzato arcivescovo di Città del Messico il 19 marzo 1863, ritornò in patria in quello stesso anno e fu uno dei tre membri della reggenza, costituitasi dopo l'accettazione della corona imperiale messicana da parte di Massimiliano d'Ausburgo. Essendo sorto un conflitto tra il clero e le autorità francesi che occupavano il paese, il L. uscì il 20 nov. dal Consiglio di reggenza e protestò in seguito contro la non abrogazione delle leggi anteriori, autorizzanti la vendita dei beni ecclesiastici. Dietro invito di Pio IX lasciò nel febbr. 1867 il Messico per essere presente a Roma alla canonizzazione dei martiri giapponesi. Nel frattempo l'Impero di Massimiliano cadde e L., quale partigiano dell'Imperatore, fu di nuovo proscritto. Partecipò al Concilio Vaticano, come membro della commissione di disciplina, e ritornò in sede nel 1871.

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BIBL.:** Actes et histoire du Concile oecumenique de Rome, 1869, a cura di V. FRODE, VI, Parigi 1871, pp. 121-23; M. Cuevas, Historia de la Iglesia en México, V, El Paso 1928, passim.
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