LANGLAND, WILLIAM. - Poeta inglese medic-vale, n. intorno al 1332, m. intorno al 1400, secondo le congetture di W. W. Skeat. Nulla di preciso si conosce della sua vita, all'infuori di quanto si ricava dal testo della sua opera The vision of Piers the plow-man, poema allegorico in versi allitterativi, rappresentazione sobria ma potente della vita del cristiano in cerca di verità.
Il poema è importantissimo anche come documento della vita sociale e religiosa delle classi meno abbienti del tempo. Piers, che indica in linguaggio allegorico la vita della verità al popolo, finisce per identificarsi con Cristo stesso. L'opera, sobria e a volte cupa, è un necessario complemento alle vivaci rappresentazioni del Chaucer. L'autore vi si mostra assai severo nei confronti del clero e propenso a interpretare la vita cristiana come imitazione del messaggio evangelico nella sua interezza; ma
al pari di Chaucer, sebbene da lui diversissimo, è immune
dal lollardismo, molto rigoroso e pienamente ortodosso
nei confronti della Chiesa. Si posseggono tre versioni del
poema, di cui la seconda e la terza sono amplificazioni
dovute forse ad altro autore, testi comunque più involuti,
la cui autenticità è ancora dubbia. Il poema di L. è una
tipica visione medievale, con personificazioni di vizi e
virtù. L’autore è considerato il maggiore dei contempo-
ranei di Chaucer.
BML: Per il Piers the plowman, V. l’ed. a cura di W. W. Skeat,
Oxford 1886; A. H. Bright, New light on Piers plowman, con
introd. di R. W. Chambers, ivi 1928. Augusto Guidi