LAMPREDI, URBANO. - Erudito, n. a Firenze il 13 febbr. 1761, scolopio nel 1778, m. a Napoli il 23 febbr. 1838. Ellenista sommo, poeta emulo del Monti e dei letterati dell'epoca, si segnalò anche nella filosofia e nelle scienze matematiche e fisiche.
Tenne con onore il magistero in vari collegi dell'Ordine; ma durante le vicende napoleoniche si lasciò trascinare dalla corrente innovatrice, compiendo altresì lunghi viaggi in parecchie nazioni. Ammirata dai dotti fu la sua traduzione di parecchi autori greci, specialmente dell'Odissea e di buona parte dell'Iliade. Notevoli gli articoli di critica scritti sul Poligrafo, di cui il L. fu uno dei redattori principali, come pure le sue polemiche letterarie.