LAMY, ETIENNE-MARIE-VICTOR

LAMY, ETIENNE-MARIE-VICTOR. - Uomo politico cattolico e scrittore francese, n. il 2 giugno 1845 a Cize, nel Giura, m. il 9 genn. 1919 a Parigi. Studiò presso i Domenicani a Sorèze, dove fu allievo di Lacordaire.

Eletto deputato all'Assemblea nazionale nel 1871 e rieletto nel 1876 e nel 1877, fece parte della sinistra repubblicana, ma se ne staccò quando si accorse che la parola repubblicanesimo stava diventando sinonimo di una politica anticattolica. Questo distacco del L. dai repubblicani ebbe luogo nel 1879, quando fu presentato alla Camera il progetto di legge Ferry sull'insegnamento superiore. L'art. 7 di questo progetto, che vietava ai religiosi tale insegnamento, fu vivamente combattuto dal L., il quale dichiarò in Assemblea che «il primo funesto risultato di questo progetto è stato quello di sostituire nel paese ai partiti politici i partiti religiosi». Non più rieletto nel 1881, il L. iniziò una feconda attività di scrittore. Tra i suoi libri si ricordano L'armée et la

démocratie (1885) e gli Etudes sur le Second Empire (1895). Presidente della Federazione elettorale costituita per riunire i gruppi cattolici in vista delle elezioni del 1898, L. diresse quindi dal 1904 al 1910 il Correspondant. Nel 1905 divenne membro dell'Accademia di Francia.

BIBL.: A. Robert-E. Bourlton-G. Couany, Dictionnaire des parlementaires français, III, Parigi 1890, p. 572; E. Trogan, E. L., in Le Correspondant, nuova serie, 238 (1919), pp. 195-206; H. Rollet, L'action sociale des catholiques en France (1871-1901), Parigi 1948, passim. Silvio Furlani
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“LAMY, ETIENNE-MARIE-VICTOR.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 537. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/lamy-etienne-marie-victor.