LAUDES DOMINI. - Poemetto anonimo dell'inizio del sec. IV, opera di un retore di Flavia Aeduorum (= Autun) che in 148 esametri compose: « L. D. cum miraculo quod accidit in Aeduico ».
Un vedovo, quando fu deposto nel sepolcro, fu salutato dalla moglie, già da lungo tempo morta. Questo miracolo dà occasione di parlare dell'avvicinarsi del Giudizio divino e di pronunciare un panegirico in onore di Cristo, creatore e salvatore del mondo. Fu scritto fra il 316 e il 323, con imitazioni di Virgilio e Ovidio. È conservato in un solo manoscritto di Parigi del sec. IX.