LIBERATO, diacono di CARTAGINE. - Famoso per il suo Breviarium causae Nestorianorum Eutychianorum. Fu nel 535 membro di una ambasciata africana recatasi per informazioni da papa Giovanni II; più tardi a Costantinopoli ed Alessandria.
In questi viaggi raccolse il materiale per il suo libro, con l'intenzione di provare che la condanna dei Tre Capitoli da parte di Giustiniano era una cosa sbagliata. Il libro apparve verso il 560. Le sue fonti erano la Historia ecclesiastica tripertita, di Cassiodoro (forse aveva ricevuto l'Historia tripertita dall'autore stesso, com'egli manda il suo Breviarium a Cassiodoro; V. P. Courcelle, Les lettres grecques en Occident, Parigi 1943, p. 363, n. 1), le Gesta synodalia (atti del Concilio di Calcedonia), la storia ecclesiastica di Zacharia retore (?), le epistole dei papi. L. è anche il primo testimone occidentale per l'apparizione degli scritti dello Pseudo Dionigi.
menhang mit der Reichspolitik, Jena 1884, pp. 32-37; id., in Schanz, IV, II, p. 383. Studi: E. Schwartz, Kyrillan von Skythopolis (Texte und Untersuchungen, 49, II), Lipsia 1939, p. 404 sg.; A. Siegmund, Die Überlieferung der griech. christl. Literatur in der lateinischen Kirche, Monaco 1949, p. 154. Su L. e le opere dello Pseudo Dionigi: H. Ch. Puech, Libéré et la date de l'apparition des écrits diouysiens, in Annuaire de l'Ecole pratique des Hautes Etudes, Section des sciences, 1930-31, pp. 3-30; e la critica di I. Stiglmayr, in Byzantium, 8 (1933), pp. 658-65.