LIBER CENSUUM ROMANAE ECCLESIAE - Incipit del manoscritto originale del L. c. di Cencio Savelli Camerario - Biblioteca Vaticana, cod. Vat. lat. 8486, f. 117. (Int. Enc. Cult.)Il suo merito principale sta nel forte contributo prestato al rinnovamento della filosofia neoscolastica, particolarmente tomistica, quasi dimenticata e svalutata agli inizi del sec. XIX anche nelle scuole ecclesiastiche. Il L., sotto la guida del Taparelli e del Sordi, ne penetrò e assimilò con rara profondità il contenuto perenne di verità, lo espose dalla cattedra e soprattutto in molte opere, ampiamente diffuse nelle numerose edizioni, fra cui principali: Institutiones philosophicae (2 voll., Napoli 1840-42); Della conoscenza intellettuale (2 voll., Roma 1857-58); Del composto umano (ivi 1862); Istituzioni di etica e diritto naturale (ivi 1863); Dell'anima umana (ivi 1875); Degli universali (6 opuscoli, ivi 1883); Del diritto pubblico ecclesiastico (Prato 1887); Principi di economia politica (Roma 1889). Alla luce dei principi della scolastica il L. seppe vagliare i nuovi sistemi filosofici (razionalismo, ontologismo, ecc.), e confutarne gli errori. Finezza di giudizio e particolare forza ed equilibrio dialettico caratterizzano tanto le trattazioni sistematiche, come molti studi particolari sui più vivi e fondamentali problemi teologici, filosofici e di diritto naturale con i quali il L. difese nobilmente la causa della Chiesa e del pensiero cristiano.
BIBL.: [F. S. Rondina], Necrologio, in Civ. Catt., 15ª serie, 1892, IV, pp. 352-60; Sommervogel, IV, coll. 1774-1803; Hurter, V, II, 1488-91; A. Masnovo, Il neotomismo in Italia, Milano 1923, p. 115; P. Dezza, Alle origini del neotomismo, ivi 1940, pp. 65-73.
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“LIBERATORE, MATTEO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 756. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/liberatore-matteo.