LEONARDO di CHIO. - Domenicano, n. a Chio nel 1395 o 1396, m. nel 1459 probabilmente a Genova. Studiò in Italia, fu lettore a Genova e a Perugia (1426), maestro in teologia, vicario generale della Congregazione dei Frati Pellegrinanti (1428 [?]-31), inquisitore in Levante, arcivescovo di Mitilene nell'isola di Lesbo, sotto la signoria dei Gattilusi, genovesi (1444, 1 luglio).
Ivi scrisse un dialogo De vera nobilitate (1446). Dorino I Gattilusi, signore di Mitilene, lo mandò ambasciatore a Genova (1449). Nel 1452 accompagnò a Costantinopoli il cardinale legato Isidoro di Kiev. Scampato dal sacco della città scrisse una relazione celebre di quell'assedio (1453). Fu quindi ambasciatore in Occidente di Niccolò Gattilusi (1458). Oltre agli opuscoli citati si ha di lui qualche sermone.
(par cortesia del super

Leonardo da Porto Maurizio, santo - Ritratto di S. L. da P. M. (sec. xvili) - Roma, convento di S. Bonaventura al Palatino.
iore di S. Bonaventura)
LEONARDO DA PORTO MAURIZIO, santo - Ritratto di S. L. da P. M. (sec. XVIII) - Roma, convento di S. Bonaventura al Palatino.